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Prove tecniche di distacco

emanuele calòIl processo alle intenzioni? Meglio non farlo, perché sarebbe troppo facile, specie quando si considera che l’Unione europea sia la responsabile del nostro vistoso declino in tutti i settori. Sennonché, non è colpa dell’Europa se sono scomparsi DC,PSI, PRI, PLI e PSDI, lasciando soltanto PCI e MSI; chi di loro ha lasciato degli eredi, gli scomparsi oppure i sopravvissuti? Tuttavia, a dispetto dell’evidenza, la narrazione che viene sistematicamente e ripetutamente convogliata vuole che vi sia un villano senza cuore (ci sono pure quelli sensibili) che si chiama Europa politica e che sarebbe manovrato dalla Framania, mentre tutti gli altri Stati non sarebbero altro che degli innocenti abbindolati.
Piuttosto, se proprio si volessero cercare delle colpe, si potrebbero rinvenire nella povertà delle nostre élites e nell’esistenza non di poteri forti (magari ci fossero!) bensì di poteri deboli, che abbiamo toccato con mano nella mancata fusione Renault/FCA, che ha messo a nudo non il nazionalismo ma la diversa concezione del patriottismo.
Uscire dall’UE comporterebbe la riduzione alla condizione di paria dei nostri connazionali che hanno tentato la sorte negli altri Stati membri contro il discutibile vantaggio di sottrarci ad ogni controllo, fra i quali quello sul tasso di democraticità di cui all’art. 7 del Trattato sull’Unione europea (TUE).
A questo punto, però, non si è arrivati da soli, ma anche grazie (si fa per dire) ad una visione storicistica dell’Unione, implicitamente basata su di uno sviluppo ed una crescita incessanti, esaltati dalle cooperazioni rafforzate ex art. 20 TUE. Se non condividiamo la gestione del condominio, perché non interveniamo in Assemblea? Lavorare stanca, scriveva Cesare Pavese, ma talvolta potrebbe far comodo.
Eppoi, se siamo patrioti, perché non ci siamo tutti adirati quando in Parlamento europeo ci sono stati gli agguati a Silvio Berlusconi ed a Giuseppe Conte; “right or wrong, my country” diceva Winston Churchill, ma sembra che quella frase sia intraducibile in italiano.
Le responsabilità sono sufficientemente diffuse da far pensare al fortunato titolo di un film di André Cayatte, “Nous sommes tous des assassins”, che forse andrebbe mutato in “Nous sommes tous des victimes”.

Emanuele Calò, giurista

(11 giugno 2019)