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Bialik, in ebraico e in italiano

gadi luzzatto vogheraRicorre in queste settimane l’85° anniversario della scomparsa di Hayyim Nachman Bialik (1873-1934). Non sono state molte le manifestazioni organizzate per ricordarlo e questo dovrebbe dispiacere molto ai cultori della rinascita nazionale ebraica. Fu lui, scrittore e soprattutto poeta ebreo di origini ucraine, a rinnovare in maniera profonda assieme a Eliezer Ben Yehuda la lingua ebraica come la conosciamo noi oggi. La stazione radio del quotidiano Maariv ha dedicato alla sua produzione una singolare e piacevole raccolta delle principali canzoni prodotte dagli artisti israeliani che hanno ripreso i suoi versi mettendoli in musica. Di lui in italiano non è stato tradotto praticamente nulla. Ed è un vero peccato, perché i suoi testi non sfigurerebbero accanto all’abbondante produzione letteraria israeliana che viene veicolata anche in Italia dove riscuote un enorme successo, che tanto deve a Bialik in termini di consapevolezza linguistica e di modernizzazione della lingua.

Gadi Luzzatto Voghera, Direttore Fondazione CDEC