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“Il no di Schio alle pietre d’inciampo
legittima i negazionisti”

ndsLa decisione del Consiglio comunale di Schio di respingere il posizionamento di pietre d’inciampo in ricordo delle vittime del regime nazifascista è così commentata dalla Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni:

“Per il Consiglio comunale di Schio le pietre d’inciampo sono considerate alla stregua di una provocazione, con una vergognosa legittimazione della pretesa di oblio sui crimini del regime avanzata da neofascisti e nostalgici. La finalità delle pietre è di ‘inciampare’ nelle persone perseguitate così da poter fare uno scatto di consapevolezza nel segno di Storia e Memoria, non certo di inciampare in questioni politiche che coprono di vergogna chi ne è artefice. Invece va dato atto che altri Comuni si sono attivati e con senso di responsabilità hanno promosso la posa di pietre o recupero di quelle tolte. E quando la negazione promana da una istituzione – nazionale o locale che sia – è ancora più grave dell’atto di singoli perché con questo atto la legittimazione del negazionismo si formalizza e dietro i volti anonimi agiranno liberamente”.

(28 novembre 2019)