Una nuova consapevolezza

david-meghnagiÈ presto per dirlo. L’obiettivo prioritario nel hic et nunc è di limitare i danni, riscoprendo una solidarietà che dovrebbe unirci tutti. Ma la sfida per il futuro è chiara e si dovrà fare tesoro degli errori e delle buone pratiche messe in atto per fronteggiare un pericolo al quale si era arrivati largamente impreparati. La grande sfida per il futuro è di avere quanto prima dei protocolli condivisi, che siano in grado di affrontare l’eventualità di nuove emergenze sanitarie nei suoi molteplici aspetti: dall’isolamento immediato dei focolai all’uso delle tecnologie di cui disponiamo per tracciare e mappare la diffusione del contagio, dalla capacità di avere per tempo i tamponi e le mascherine, il che comporta un’attitudine nuova rispetto a ciò di cui bisogna poter disporre in tempo reale in caso di necessità. Utilizzando come si sta già facendo in modo creativo la robotica e altre strumentazioni che permettano di compiere il numero più alto di test al giorno, inseguendo e monitorando la diffusione dei contagi. Saranno molti i cambiamenti da introdurre e che dovranno comportare necessariamente una implementazione della cooperazione medica internazionale, non solo in funzione del profitto. Un approccio nuovo che recuperi i valori della solidarietà e che sia in grado di integrare le necessità poste dalla sicurezza dei cittadini con la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Una sfida immensa che potrà essere vinta sviluppando una consapevolezza nuova dei pericoli e della responsabilità che ne consegue.

David Meghnagi, psicoanalista