Immagini


Qui Baltimora – Chi è ebreo?

Qui Baltimora – Chi è ebreo?

L’eterna questione di chi è ebreo? e la questione associata: che cosa sta succedendo agli ebrei? sono state discusse di nuovo e intensamente questa settimana al congresso annuale dell’AJS, l’associazione americana di studi ebraici, a Baltimora, proprio mentre un gruppetto di hassidim di Chabad si dava da fare nell’accensione della prima luce di una gigantesca lampada di Chanukkàh vicino alle banchine del porto al centro della città. Sempre più critica nel dibattito sull’identità ebraica diventa la questione se chi viene riconosciuto come ebreo in un paese, lo sia anche in un altro. Negli Stati Uniti, dove la percentuale di matrimoni misti ha ampiamente superato il 50%, molti ricercatori e dirigenti comunitari tendono ad allargare i criteri della definizione del gruppo. Il rabbinato centrale in Israele, invece, tende per qunto posibile a restringerli. La tesi che sia in corso un’erosione dei vecchi, classici, tradizionali contenuti, che ci hanno aiutato fin qui a riconoscere ciò che è ebreo da ciò che non lo è, viene contestata, soprattutto in America, da chi sostiene invece che sia in corso semplicemente una reinvenzione dell’identità ebraica. Aumenta così il rischio che si allarghi il divario fra l’ebraismo americano e quello del resto del mondo, e che si dissolva quella dimensione di solidarietà transnazionale che è stata sempre vitale nella perpetuazione dell’ebraismo.
Sergio Della Pergola, Università Ebraica di Gerusalemme


Sfida delle risorse e Bilancio preventivo 2015, il Consiglio UCEI approva la svolta

Sfida delle risorse e Bilancio preventivo 2015, il Consiglio UCEI approva la svolta

Forte impegno sul fronte del sociale e dell’assistenza, incremento dell’appoggio alle Comunità e allo sviluppo di una progettualità mirata per offrire servizi adeguati alle esigenze degli ebrei italiani, massimo contenimento della spesa, nuova attenzione al problema della raccolta Otto per mille. Sulla base di queste linee direttrici il Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, riunito domenica per affrontare un intenso ordine del giorno, ha approvato il primo Bilancio preventivo impostato a una logica di chiara lettura delle risorse a disposizione dell’ebraismo italiano e a un impegno di spesa scandito per centri di costo.
Il Consiglio, altissimo il numero dei Consiglieri presenti ai lavori giunti da tutte le 21 Comunità ebraiche italiane, ha proceduto in maniera spedita e sostanzialmente concorde all’approvazione del bilancio preventivo 2015 e al sostegno di una nuova logica contabile che rimette nella mani di chi deve assumere le decisioni di indirizzo delle istituzioni ebraiche italiane gli strumenti più idonei per assumere decisioni equilibrate. Ma le decisioni che rivestono un forte peso sulle finanze dell’ebraismo italiane non si sono fermate al documento contabile di previsione.
Invitato dal presidente dell’Unione Renzo Gattegna a prendere parte ai lavori per riferire della erogazione di un contributo straordinario alla Comunità di Milano per venire incontro alla difficile situazione finanziaria attraversata dalla stessa, il presidente dimissionario della realtà ebraica milanese, Walker Meghnagi, si è fatto portatore della rinnovata richiesta di un contributo straordinario per affrontare una situazione quantomai delicata.
Concordia fra i Consiglieri sul principio di solidarietà che lega tutti gli ebrei italiani in un patto che deve consentire anche interventi straordinari e identità di vedute nel sostegno delle istituzioni scolastiche ebraiche che rappresentano per le grandi realtà comunitarie un peso finanziario difficilmente sostenibile. Ma prima dell’approvazione unanime di un contributo straordinario di circa 233 mila euro, che costituisce l’intera quota disponibile derivata dalla percentuale di crescita non prevista dell’Otto per mille registrata nell’anno precedente, i Consiglieri hanno dato vita a un intenso confronto sulle modalità e sulla logica di tale contributo.
Forte la richiesta, secondo molti intervenuti ancora non soddisfatta, di una migliore progettualità per rimettere in carreggiata i conti della scuola comunitaria. Forte l’istanza di avere nel Consiglio comunitario milanese un interlocutore stabile e affidabile, con il conseguente ritiro delle dimissioni dello stesso presidente e di diversi altri Consiglieri, che hanno deciso di lasciare l’incarico in queste ultime settimane generando una situazione di instabilità che se non sanata rischierebbe secondo diversi intervenuti al Consiglio UCEI di rendere ancora più precaria la situazione della Comunità milanese.
Di questi argomenti si tornerà a parlare probabilmente nella assemblea degli iscritti della Comunità di Milano che si svolgerà questo giovedì, 18 dicembre.
Nel frattempo, il Consiglio, approvando il contributo straordinario sulla base di una proposta presentata dall’assessore al Bilancio Noemi Di Segni, ha tenuto a precisare che l’ipotesi precedentemente approvata nel dicembre dello scorso anno di un contributo a fronte di un piano di risanamento della scuola non potrà essere attribuito a tale progetto, che ancora deve essere compiuto, anche con l’assistenza di componenti UCEI, e deve quindi essere inteso esclusivamente come un gesto determinato dalla situazione di forte emergenza.
In precedenza il presidente della Comunità Meghnagi ha rivolto ai Consiglieri Ucei l’anticipazione di un’informativa sullo stato delle indagini riguardanti i gravissimi ammanchi che hanno danneggiato le finanze comunitarie e si sono registrati all’interno della stessa struttura amministrativa della Comunità. Tale situazione, ha precisato Meghnagi, ha portato fra l’altro all’allontanamento di cinque dipendenti.
Tracciando una panoramica sullo stato economico che caratterizza la vita dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, l’assessore UCEI al Bilancio Noemi Di Segni aveva in apertura della mattinata sottolineato, tra i vari aspetti, la crescente dipendenza dell’ebraismo italiano da risorse provenienti dall’esterno e i motivi di preoccupazione che emergono dal recente pronunciamento della Corte dei Conti sulla raccolta dell’Otto per Mille. Un tema, quest’ultimo, che è oggetto di analisi soprattutto in tre direttrici: “Destinazione delle scelte inespresse, utilizzo della quota riservata allo Stato italiano, impostazione del valore complessivo dell’Otto per Mille stesso”.
In apertura di lavori la relazione del presidente UCEI Renzo Gattegna sui più importanti scenari sia interni che esterni al mondo delle Comunità con particolare riferimento alle tensioni in Medio Oriente, alle minacce del terrorismo palestinese e all’allarme antisemitismo in Europa. Parole di apprezzamento sono state espresse per l’impegno profuso dalla redazione giornalistica dell’Unione per una corretta informazione sui diversi temi caldi di una stagione intensa e difficile.
Il Consiglio ha ripreso i lavori di una giornata straordinariamente intensa affrontando i diversi altri temi all’Ordine del giorno.
La reintegrazione delle posizioni vacanti della Giunta e del Consiglio, ma anche la complessa revisione statutaria fra i diversi temi all’attenzione del Consiglieri. Milanese, 53 anni, docente di matematica generale e matematica applicata all’Università Bocconi, Guido Osimo è nuovo componente della Giunta e sostituisce Raffaele Turiel, che ha lasciato l’incarico di giunta per motivi personali.
a.s twitter @asmulevichmoked

Gerusalemme ricorda Vittorio Dan Segre

Gerusalemme ricorda Vittorio Dan Segre

Una vita tra “Risorgimento” e “Sionismo”. Queste le due parole chiave scelte dagli organizzatori della serata in ricordo di Vittorio Dan Segre (1922-2014) giovedì 11 dicembre alle 18 presso l’Istituto Van Leer di Gerusalemme. Un’iniziativa volta ad omaggiare il grande intellettuale torinese scomparso lo scorso settembre che vede l’impegno congiunto di Ambasciata d’Italia in Israele e Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv e la partecipazione di tanti amici, compagni di avventure tra giornalismo, scrittura e diplomazia e ospiti autorevoli.
Sottolineava il demografo Sergio Della Pergola, a poche ore dalla scomparsa, nel suo aleftav settimanale: “Dietro il pubblicista scorrevole e non privo di una sua particolare narrativa stava sempre l’analista profondo e irreprensibile sui fatti e il loro significato. Nell’attuale costellazione della politica e della stampa in Israele, in Italia e negli altri paesi, la voce di Dan Avni Segre ci manca molto e sarà molto difficile eguagliarla”.
Proprio Della Pergola sarà tra i protagonisti della serata insieme a Yones Abu Rabia, Joseph Agassi, Michael Bavli, David Cassuto, Simonetta Della Seta, Manfred Gerstenfeld, Maurizio Molinari ed Emmanuel Sivan. Ad accogliere gli ospiti, con un indirizzo di saluto, l’ambasciatore Francesco Maria Talò, il rav Adin Steinsaltz e il giornalista Arrigo Levi.
L’evento si svolgerà alla presenza del quinto presidente dello Stato di Israele Yitzhak Navon e della famiglia Segre. Gli interventi saranno sia in italiano che in ebraico con traduzione simultanea.
(Il disegno è di Giorgio Albertini)