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Firenze – Avanim, le pietre di Varsavia

stones“Si può mettere in scena la Shoah? Se lo sono chiesti in molti tra intellettuali e artisti in questi decenni. Non è facile dare una risposta e capire se e come ciò sia lecito, possibile, sensato, rispettoso”. Così Ilana Bahbout, …

Qui Roma – Pedalando per Settimia

pedaliDal piazzale dei Caduti della Montagnola alle Fosse Ardeatine, da Porta San Paolo a via Tasso. Con destinazione finale Portico d’Ottavia, nello slargo che ricorda i deportati ebrei catturati in occasione della razzia del 16 ottobre 1943. Unica donna a …

Qui Trieste – Un catalogo per la Grande Guerra

catalogo grande guerra triesteUn lavoro ciclopico per raccontare la Grande Guerra quello fatto per realizzare il catalogo della mostra “L’Europa in guerra – Tracce del Secolo Breve”, visitabile a Trieste (Magazzino delle Idee) fino al 28 febbraio e in seguito a Trento (Castello …

Qui Torino – I mondi di Primo Levi
Il vagone d’inciampo

vagone trasporto Primo LeviPiazza Castello nei mesi scorsi ha ospitato di tutto, dai palchi per i concerti a stand e chioschi per le iniziative commerciali, dal calendario dell’avvento di Emanuele Luzzati all’immenso albero di natale fatto di lucine colorate che fino a pochi …

Argentina in piazza: “Yo soy Nisman”

nismanIl punto d’incontro privilegiato è stato a Plaza de Mayo, nel cuore di Buenos Aires, uno dei luoghi simbolo della storia del Novecento argentino. Ma ci si è ritrovati anche in altre città come Cordoba, Santa Fe, Mendoza. Migliaia di …

Memoria, la musica salvata

Invito_RSVP-2Il 27 gennaio 2015 saranno trascorsi settant’anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz.
Una data importante, che tutta l’Europa si accinge a ricordare nel Giorno della Memoria.
A Roma l’Unione delle Comunità Ebraiche italiane ha promosso, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un progetto che ha come tema la musica scritta nei campi di sterminio, che è stata recuperata e salvata da Francesco Lotoro, musicista e musicologo che da trent’anni con incrollabile tenacia si è prefisso il compito di ridare voce a quelle partiture composte in uno dei momenti più tragici della storia umana, e che rischiavano di andare perse per sempre.
Ideato e organizzato da Viviana Kasam, Marilena Francese e Marco Visalberghi in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Fondazione Musica per Roma, il concerto è il proseguimento ideale de “I Violini della Speranza” che nel gennaio 2014 concluse a Roma il Giorno della Memoria con grandissimo successo di pubblico e di critica.