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FESTIVAL D’EUROPA E NOTTE BLU
Sabato 11 Maggio
dalle ore 21.30 alle ore 24.30
(ultimo ingresso ore 24.00)
Apertura straordinaria della Sinagoga
ore 22.00 e ore 23.00
Introduzione alla tradizione musicale ebraica toscana
a cura di Enrico Fink
ore 22.30 e ore 23.30
“I beni culturali ebraici da Firenze, Toscana, Europa”
a cura dell’Arch. Renzo Funaro
Presidente dell’Opera del Tempio ebraico di Firenze.
Domenica 12 Maggio
dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Comunità Ebraica, Comunità d’Europa
Visite guidate gratuite della
Sinagoga e del Museo Ebraico
ore 10.30
Tour guidato gratuito ai Cimiteri Monumentali Ebraici
con navetta in partenza da via Farini
[su prenotazione: sinagoga.renze@coopculture.it]
dalle ore 11.00 alle ore 16.00
Degustazione di prodotti kasher
tipici della tradizione ebraica
ore 16.00
Laboratorio di letture animate
“La casa per tutti: la nostra Costituzione in 12 lingue”
[su prenotazione: sinagoga.renze@coopculture.it]
ore 18.00
“Marek Edelman: un ritratto”
a cura di Wlodek Goldkorn
ore 19.00
Lettura | Spettacolo a cura di Teatri d’Imbarco
e musica ebraica dal vivo
“C’era la vita nel ghetto. I giorni della rivolta di Varsavia”
UNA PREGHIERA EBRAICA PER IL RICORDO – Durante il viaggio della memoria una cerimonia ad Auschwitz per testimoniare la Shoà ed evitare il razzismo
Oswiecin, 29 gennaio 2013. Si è tenuta la cerimonia, organizzata dalla Regione Toscana al monumento internazionale del campo di Birkenau, tappa del viaggio del Treno della Memoria partito domenica da Firenze. E’ stata aperta dal corteo con gli striscioni contro il razzismo e il negazionismo portati dai ragazzi, con le chiarine di Firenze e i gonfaloni della Regione, dell’Associazione deportati e di qualche Comune e Provincia. Alla fine le tre preghiere – quelle in lingua rom, quella cattolica e quella cantata in ebraico.
Sara Cividalli, presidente della Comunità ebraica fiorentina ha tradotto la preghiera ebraica e l’ha così commentata “La preghiera ebraica che abbiamo letto chiede riposo sicuro per le migliaia e milioni di anime deportate e sterminate e invoca anch’essa il ricordo. “Terra, – dice la preghiera – non coprire il loro sangue. E non vi sia luogo che nasconda il loro grido.” E’ ancora una volta un ammonimento al ricordo, alla volontà di mantenere viva la memoria di ciò che è stato, per continuare a testimoniare il genocidio ed evitare violenza e discriminazioni. E’ stata una cerimonia molto emozionante – ha concluso Cividalli – e mi fa molto piacere che così tanti ragazzi abbiano fatto un’esperienza così significativa e toccante. Educare le nuove generazioni al ricordo ci aiuterà a contrastare il razzismo e le discriminazioni.”
La Comunità ebraica fiorentina partecipa al viaggio della memoria organizzato dalla Regione Toscana
Firenze, 27 gennaio 2013. “Nel giorno della memoria, giorno della società civile, il nostro compito come Comunità ebraica è di testimoniare ed essere presenti affinché le nuove generazione ricordino e conoscano. Questo affinché si sviluppi una vera coscienza storica perché quello che è stato non accada nuovamente, per nessuno e mai più.” – con queste parole Sara Cividalli, presidente della Comunità ebraica di Firenze ha commentato stamani la partenza del Treno della Memoria organizzato dalla Regione Toscana, partenza avvenuta dal binario 16 della Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella e a cui hanno partecipato oltre 500 studenti toscani di 82 scuole superiori e 3 università.
“Sono molto turbata ed il mio cuore è pesante. Da qui partirono nel novembre del 1943 oltre 300 ebrei ammassati nei vagoni con destinazione Auschwitz. Da qui sono partiti i cugini di mia madre, i loro figli ancora bambini, di qui sono partiti tanti parenti, una grande famiglia che non ho mai conosciuto. – ha continuato Cividalli. – Già dal settembre del 1943 si era scatenata a Firenze la caccia all’uomo da parte dei tedeschi, caccia all’uomo che portò alla deportazione di centinaia di persone. Non dobbiamo negare e sottovalutare anche la responsabilità italiana, non solo del governo centrale, ma anche della burocrazia locale e dei singoli e questo rende ancor più grato il nostro ricordo di coloro che a costo di gravi rischi e sacrifici personali salvarono tante vite.”
Delle centinaia di ebrei da qui deportati tornarono indietro solo quindici persone, dei numerosi bambini non vi fu nessun superstite. “Questi sono i fatti che dobbiamo ricordare e raccontare ai nostri ragazzi – ha ammonito Cividalli – perché solo con la conoscenza di quello che è stato, possiamo formare una generazione futura che sappia evitare le discriminazioni di ogni tipo verso il prossimo. La memoria deve rappresentare uno strumento contro ogni forma di razzismo e di xenofobia”.
Sara Cividalli alla presidenza
Firenze, 06/12/2012 – Sara Cividalli è il nuovo presidente della Comunità ebraica di Firenze. La nomina ieri sera, con voto unanime e su proposta del presidente uscente Guidobaldo Passigli, in occasione della prima riunione del Consiglio eletto domenica scorsa dagli iscritti. In Giunta anche il vicepresidente Davide Sadun ed Enrico Fink. Parteciperà ai lavori dell’organo esecutivo, senza diritto di voto, il consigliere con delega al bilancio – l’unica delega finora assegnata – Roberto Orvieto. Nella squadra di governo, oltre a Passigli, anche Iacopo Treves, Lea Ariet Jelinek, Franco Benadì e Milca Caro. Classe 1952, pediatra, new entry in Consiglio, Cividalli è tornata da poco a vivere a Firenze dopo un lungo periodo trascorso a Milano. Tra i momenti che più l’hanno formata, racconta, gli anni trascorsi sui banchi della scuola ebraica di Roma – dalla materna alla terza media – e l’esperienza di madrichà al Benè Akiva. “Lavorerò – afferma – per una Comunità vitale, aperta e orientata al futuro. Un luogo di partecipazione dove confrontarsi ed ascoltare. Uno spazio di coinvolgimento nel quale ognuno possa dare secondo le proprie capacità e possa ricevere risposte alle proprie richieste. Una Comunità sempre più in relazione con la città e con la fertile vita culturale di Firenze”.
Qui Firenze – Insieme per la pace
Proseguono in tutta Italia i flash mob e le manifestazioni al fianco di Israele e per la pace. A Firenze, dove venerdì mattina otto atleti ebrei e arabo israeliani hanno corso fianco a fianco dalla sinagoga alla moschea in occasione della 25esima edizione della Florence Marathon, sono stati in tanti, tra gli iscritti della Comunità ebraica, a darsi appuntamento in via Farini con bandiere e striscioni (foto di Noemi Coen).











