TRANI EBRAICA
di Yoram Ortona Consigliere Ucei Delegato alla Giornata Europea della Cultura Ebraica

La X Edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si celebra in tutta Europa, e in particolare nel nostro paese in ben 59 città, cade domenica 6 settembre 2009, secondo il calendario ebraico il 17 di Elul 5769.
La manifestazione, ormai consolidata nel tempo, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il Patrocinio dei Ministeri delle Attività e Beni Culturali e dell’Istruzione, registra ogni anno molto interesse e grande partecipazione.
E’stata designata come capofila Trani, una suggestiva cittadina di 60.000 abitanti che si affaccia sul Mare Adriatico, e nella quale la presenza ebraica dal sec. IX al sec. XVI ha avuto un certo splendore e si è caratterizzata tra le sue vecchie mura.
L’esistenza di comunità ebraiche nella regione Puglia risale già prima dell’anno 1000 d.C.
Gli ebrei nei tempi antichi occupavano a Trani un proprio quartiere, la Giudecca, che includeva quattro sinagoghe, trasformate poi in chiese. Gli ebrei tranesi ebbero anche un loro cimitero situato al di fuori delle mura.
In questa cittadina pugliese hanno vissuto grandi Maestri dell’Ebraismo,e del Talmud come Isaiah ben Malì il Vecchio o come Moshè da Trani.
Oggi si può affermare senza tentennamenti, e con grande soddisfazione per coloro che l’hanno messa in atto, quanto sia importante che la vita ebraica tranese sia potuta riemergere dal passato e viva questo presente con positività e con un certo orgoglio, proiettata verso un futuro che produrrà il ritorno di non pochi ebrei alla tradizione e al riappropriarsi della cultura ebraica in tutte le sue forme.
La comunità ebraica di Trani, che ad oggi rientra nella circoscrizione della Comunità di Napoli, è stata nei tempi lontani punto di riferimento dell’attività commerciale, ma anche di quella culturale.
Purtroppo nei secoli passati si è verificato un declino, prodotto dai decreti di espulsione emanati dal Regno di Napoli, ma fortunatamente dopo 463 anni dalla cacciata, si sono ripristinati nuovi germogli di ripresa della vita ebraica, e oggi grazie al particolare impegno di alcune persone tra le quali in primis, il Prof. Francesco Lotoro,responsabile culturale della Sezione di Trani, Abramo Zecchillo, del presidente della Comunità di Napoli Pierluigi Campagnano, e del Rabbino Shalom Bahbout, si può parlare di rinascita ebraica. L’inaugurazione di una propria Sinagoga, la Scolanova di Trani, attualmente in funzione, rappresenta un faro per tutte quelle persone che, si sentono attratte dalla tradizione religiosa ebraica, e intendono frequentarla e averne cura.
Questo fenomeno recente della rinascita di antiche comunità ebraiche del Mezzogiorno, come Trani e Sannicandro, può essere interpretato come un segnale di un vigoroso e palpabile sentimento dello spirito ebraico che vuole e può recuperare il tempo perduto per tanti individui e nuclei famigliari che riscoprono il cordone ombelicale con l’ebraismo, la cultura ebraica in generale, l’identità e le proprie tradizioni. E quale migliore occasione per quest’anno se non cogliere il tema della Giornata Europea della Cultura Ebraica: “Feste Ebraiche e Tradizioni” che si addice a questa nuova riscoperta per far conoscere gli usi e i costumi, le festività Ebraiche più importanti, il ciclo della vita ebraica e che cosa significa essere ebreo nella società contemporanea, nel meraviglioso Paese che è l’Italia, un Paese dove la cultura ebraica è presente da più di duemila anni.
Infatti il programma della Giornata Europea a Trani è assai interessante e ricco di eventi.
Grazie all’opera creativa e culturale di Francesco Lotoro con l’aiuto delle Autorità locali, è stato messo a punto un programma così sinteticamente illustrato e che avrà inizio alla fine dello Shabbat, sabato sera quando verrà proiettato un film israeliano.
L’ inizio della Giornata Europea vera e propria si aprirà con il passaggio nelle vie centrali, degli araldi in costume prerinascimentale e l’annuncio dell’avvio della manifestazione nelle diverse lingue degli ebrei Tranesi (italiano, spagnolo, aramaico, ebraico, ladino ecc.) da parte di gonfalonieri e strumentisti dalle grandi capacità musicali.
Diversi attori impersoneranno rabbanim e figure sociali dell’epoca. Un cantore, il hazan appunto, annuncerà dalla scalinata della Sinagoga Scolanova l’invito ad entrare nel Tempio, casa della Torà.
Nella piazza antistante verranno esposti dei maxi-gazebo e una mostra sul ciclo della vita verrà allestita su una serie di cavalletti, illustrando i momenti importanti della vita ebraica e dando inizio così, alla prima parte del Mabit, inteso come un contenitore vero e proprio di offerta e di presentazione culturale, musicale e storica.
Verso la tarda mattinata vi sarà l’inaugurazione ufficiale con i discorsi delle Autorità e successivamente si darà avvio alla presentazione della ex-sinagoga Scolagrande in via la Giudea con la presentazione della sezione ebraica del Museo diocesano.
Dopo il pranzo , sarà la volta della seconda parte del Mabit che invece sarà concentrato sulle più importanti festività ebraiche. Nel pomeriggio due conferenze sulla storia e il pensiero ebraico in Puglia curate dai professori Lovato, Miglietta, Lucrezi , Debonfils e Colafemmina completeranno la Giornata che si concluderà con il concerto di musiche del ‘500 pugliese ed eseguite da musicisti con strumenti dell’epoca.
Un programma fitto e ricco di emozioni per respirare quell’atmosfera antica e particolare degli Ebrei di Trani e della Puglia.

 

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