PORTE APERTE ALLA CULTURA
di Sira Fatucci

Siamo giunti al decimo compleanno. Data fluttuante, ma sempre rigorosamente festeggiata di domenica: la prima del mese di settembre.
E’ iniziata con un vagito nel settembre del 1996 nel Basso Reno. Allora la manifestazione si chiamava “Porte aperte”. E nel 1999 il Piemonte, intuendo con lungimiranza i possibili sviluppi, ha ospitato la manifestazione a Casale Monferrato. Da allora, in un costante crescendo, oltre a tutte le 21 Comunità ebraiche italiane che hanno aderito si sono aggiunte anche tante altre località, fino ad arrivare, in questa che sarà la decima edizione, a 59. Saranno tanti i luoghi in cui in tutta Italia il 6 settembre ci si potrà recare per celebrare insieme la Giornata Europea della Cultura Ebraica.
Ad accogliere i visitatori troveremo professionisti e volontari, esperti e guide che con generosità metteranno a disposizione di quanti vorranno avvicinarsi le tradizioni, le conoscenze, le sinagoghe, le sale da concerto e da ballo, i vecchi quartieri ebraici. Insomma, il patrimonio culturale che fin qui è stato ereditato dall'ebraismo in Italia.
E se si pensa che in molte località gli appuntamenti sono molteplici, la scelta diventa piuttosto impegnativa. Per orientarsi nei programmi l'UCEI mette a disposizione le pagine del sito www.moked.it/giornatadellacultura.
Per diversi anni seguita da Annie Sacerdoti, allora Consigliere dell'UCEI, nelle ultime tre edizioni è l'attuale Consigliere UCEI delegato alla Giornata Yoram Ortona a coordinarsi con i professionali che si dedicano per lavoro e per passione al progetto.
La manifestazione in Europa è curata dall'European Council of Jewish Communities, dal Bené Berith Europe, e da Red de Juderias de Espana. Quest’anno sono 28 i Paesi che aderiscono in tutta Europa alla manifestazione, e l’Italia ha ricevuto l'onore di essere chiamata a far parte del Comitato esecutivo.
In Italia si registrano ogni anno circa 50.000 presenze, quasi un terzo di quante se ne sommano in tutte le 28 Nazioni europee. Un bel risultato che rende onore all'impegno ed all'alta professionalità con cui la Giornata è organizzata in Italia dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, riconosciuti anche a livello europeo. Nella prima riunione congiunta che si è tenuta a novembre ad Oviedo, in Spagna, siamo stati incaricati di studiare la linea grafica che caratterizzerà le iniziative. Linea approvata con entusiasmo per quest'anno da tutto il resto dei partecipanti europei. L'entrata dell'Italia nel Comitato significherà anche la possibilità di proporre e decidere - insieme ad un ristretto gruppo - il tema per le prossime giornate. Scorrendo i programmi possiamo essere certi che il tema di quest'anno “Feste ebraiche e tradizioni” verrà declinato con creatività nei modi più inattesi: non mancheranno addirittura feste per la “henna” propriziatorie per il matrimonio e tavole imbandite con tutte le specialità delle Feste ebraiche.
Nel corso di questi anni l'avvio alle manifestazioni è partito ogni anno in una località diversa, ospitando autorità locali e nazionali. Nel corso degli anni si sono avvicendate nel ruolo di città “capofila” Firenze, Bologna, Torino, Verona, Pisa, Ancona, Modena, Trieste, Milano e Mantova. Quest'anno è il turno di Trani, in Puglia. Una tappa importante e impegnativa per la piccolissima seppur molto vivace e vitale realtà ebraica locale e per l'UCEI, che ha fatto questa scelta anche in funzione del fatto che proprio il 6 settembre si avvierà in Puglia il Festival della cultura ebraica, che durerà sino al 10 settembre, ed al quale –naturalmente- siamo tutti invitati.

 

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