rapporti annuali di Articolo 3

Rapporto 2008 – Sette mesi di lavoro, molti traguardi raggiunti Articolo 3 lancia la sfida della Memoria viva

Mantova, 29 gennaio 2009. Sette mesi di lavoro, migliaia di casi presi in esame, equilibri quasi impossibili tenuti assieme, sfide difficili vinte con il lavoro e con il coraggio di un pugno di volontari. L’Osservatorio Articolo 3 contro le discriminazioni, nato a Mantova attorno alla Rassegna stampa Lombardia del Portale dell’ebraismo italiano www.moked.it è venuto a incontrare la gente e a presentare il primo Rapporto che documenta un lavoro fuori dall’ordinario. Accolti dal sindaco della città lombarda Fiorenza Brioni e dal Presidente della Comunità Ebraica di Mantova Fabio Norsa, centinaia di studenti, molti cittadini, autorità, giornalisti si sono riuniti nell’aula magna dell’Università per analizzare il lavoro compiuto in questi primi mesi di attività e ora pubblicato in due volumi che contengono centinaia di pagine di dati e documenti utili a controllare i fenomeni di discriminazione e di razzismo presenti nella società italiana. La manifestazione ha concluso il ciclo di appuntamenti organizzati in occasione del Giorno della memoria con il fine dichiarato di offrire uno spunto di memoria viva, di memoria al presente lontana dalle celebrazioni ritualistiche.
Articolo 3, che ha preso il nome dal terzo principio fissato dalla Carta costituzionale, lavora con la Rassegna stampa che l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha voluto aprire a tutti i cittadini e tiene sotto controllo in particolare i media locali dell’area lombarda. Gli enti locali mantovani, a cominciare dall’Amministrazione comunale e da quella Provinciale, sono intervenuti con propri mezzi per sostenere l’iniziativa, cui partecipano esponenti e volontari di organizzazioni espresse da diverse minoranze etniche, religiose e sociali.
Decine di studenti delle scuole superiori erano presenti in prima persona nel fitto dibattito, presentando i propri lavori con ricerche nate attorno all’Osservatorio e un documentario girato nei campi dei nomadi che si trovano in Lombardia, sollevando domande e interrogandosi sul futuro di questa esperienza.
E il direttore della Fondazione Primo Levi di Torino professor Fabio Levi, il sociologo Tommaso Vitale, Paolo Foschini del Corriere della Sera, i direttori di tutte le testate locali, hanno fatto comprendere con i loro interventi come il lavoro dell’Osservatorio sia decisivo, sia per comprendere la realtà circostante, sia per tenere sotto controllo l’inevitabile tendenza dei media di distorcere e strumentalizzare i fatti di cronaca.
Alcune delle tante anime del gruppo di lavoro, a cominciare da Angelica Bertellini e Maria Bacchi, hanno portato la loro esperienza viva.
“Oggi – ha rilevato il coordinatore dei dipartimenti Cultura e Informazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Guido Vitale – abbiamo costruito assieme strumenti formidabili di documentazione, di controllo e di ricerca che solo pochi mesi fa sembravano un sogno irraggiungibile”. Vitale ha reso omaggio alla lungimiranza dei leader ebraici italiani, che hanno deciso di condividere queste risorse con altre minoranze e di mettere a disposizione dei cittadini questo patrimonio di conoscenze. Ma ha anche indicato nuovi possibili orizzonti per un’esperienza che è cresciuta rapidamente in pochi mesi di lavoro convulso e difficile. “Articolo 3 – ha concluso – può ambire a crescere ancora, lavorando a fondo sull’intera realtà regionale lombarda e costituendo una scuola e un modello da esportare in altre regioni italiane fino a costituire una rete nazionale”.
Durante una pausa dell’intensa giornata, Fabio Norsa, che oltre a presiedere la Comunità della sua città è anche Consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha aperto le porte dell’antica, preziosa sinagoga mantovana per accogliere i partecipanti ai lavori. Un gesto simbolico, che ha rinnovato la tradizione di ospitalità, di sincera amicizia e di esemplare collaborazione che da sempre gli ebrei di Mantova intrattengono con tutte le genti di buona volontà.
Articolo3 rapporto 2008

Rapporto 2009 – Il presente della memoria

Mantova, 29 gennaio 2010.Il presente della memoria è per il secondo anno il titolo dell’evento dedicato ad Articolo3 Osservatorio sulle discriminazioni all’interno della programmazione per il Giorno della memoria. Monitoraggio della stampa – che da alcuni mesi è diventato regionale – consulenze giuridiche, formazione e informazione: Articolo3 ha presentato venerdì 29 gennaio il suo Rapporto per il 2009, alla presenza di un pubblico di 300 persone e con due ospiti d’eccezione, Gian Antonio Stella e Mostafa El Ayoubi. Nato a Mantova nel 2008, al Tavolo permanente per le celebrazioni del Giorno della memoria, Articolo3 è stato voluto dalla Comunità ebraica di Mantova, dall’Istituto mantovano di storia contemporanea, dall’Istituto di cultura sinta, da Sucar drom e da Arcigay Mantova, con la collaborazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Un auditorium di 300 persone ha seguito le relazioni dei collaboratori dell’Osservatorio intercalate dalla lettura di alcuni brani dall’ultimo libro di Stella, Negri, froci, giudei & co, l’eterna guerra contro l’Altro (Rizzoli), il cui indice trova più di un punto in comune con quello del Rapporto di Articolo3. Il presidente dell’Osservatorio Fabio Norsa, che qui guida anche la Comunità Ebraica, ha ringraziato il Comune e la Provincia di Mantova, che lo scorso autunno hanno siglato un accordo triennale che garantisce la base dell’operato dell’associazione. “Vi proponiamo frammenti di ragionamento che possano invitarvi alla lettura del nostro lavoro”, ha detto Maria Bacchi, tracciando una riflessione storica sul nostro Paese, che se oggi deve trovare il coraggio di sottoporsi al vaglio della legislazione antidiscriminatoria, non può, nei fatti di un passato non lontano, definirsi da sempre anti razzista. Tra i meccanismi argomentati per descrivere l’attuale situazione è stata in particolare discussa “l’auto-vittimizzazione degli autoctoni”, che emerge sempre più chiaramente nella società.
L’apertura è stata affidata alla denuncia di un fatto accaduto alle due collaboratrici di Articolo3, Eva Rizzin ed Angelica Bertellini, che hanno assistito ad una discussione dai toni razzisti presso un Ente pubblico. Non è stata una scelta fatta a caso: parole come ‘testimone’ e ‘responsabilità’ sono state scelte per promuovere lo Sportello antidiscriminazione di Articolo3, coordinato da Carlo Berini, aperto con l’inizio del 2010: un punto di riferimento non solo per le vittime, ma anche per le persone che intendano rompere il silenzio e la connivenza, che la storia ci ha insegnato a temere tanto quanto il razzismo stesso. Il nostro Paese si è dotato di una legislazione che deve essere applicata e che, assieme all’opera di sensibilizzazione, guida il lavoro dell’Osservatorio. Il pubblico ha potuto fare domande, che hanno riguardato in particolare i temi legati al cosiddetto Pacchetto sicurezza e le modalità di costruzione e descrizione dell’Altro soprattutto tra i ragazzi e le ragazze nelle scuole. Le immagini proiettate da Stella hanno interrotto per alcuni minuti il ritmo serrato dei relatori: le barzellette razziste e antisemite del colonialismo fascista sfumavano per poi accendere quelle odierne, che popolano il web, e ancora, le fotografie dei bambini armeni sterminati e poi… il divoramento, chiamatelo Shoah o Porrajmos: ebrei, rom, sinti torturati e uccisi, i corpi straziati di persone omoaffettive, ancora oggi oggetto di barbare aggressioni e violazioni dei diritti. Ieri, oggi. “In opposizione all’eterna guerra contro l’Altro vi propongo il fronte del Noi”, ha detto Davide Provenzano, presidente di Arcigay Mantova, componente dell’Osservatorio e alla direzione del corale tavolo del 29. Gli ha fatto eco Mostafa El Ayoubi, caporedattore della rivista Confronti, che ha ricordato il valore della testimonianza di tante donne e uomini ebrei, che hanno voluto e vogliono garantire la Memoria: “è grazie a loro che oggi è divenuto impossibile consegnare gli orrori della storia all’oblio”.
L’Osservatorio ha aperto il 22 gennaio il calendario delle numerose iniziative previste nel mantovano attorno alla Giornata della memoria con il seminario tenuto da Fabio Levi, direttore del Centro internazionale di studi Primo Levi di Torino: Corpi e anime – i disabili nel Novecento, una preziosa occasione per parlare di una delle minoranze di cui Articolo3 si occupa e che, con l’Azione T4, sono state le prime vittime su cui i nazisti hanno sperimentato i metodi di sterminio. Di rara chiarezza e prive di quel pietismo che spesso caratterizza gli interventi dedicati alle persone con disabilità, le parole di Levi hanno percorso la storia di una diversità tra costrizioni ed emancipazione, tra dignità negate e diritti esigibili. Il 27 gennaio, uniti sul binario della stazione di Mantova da cui i sinti e gli ebrei mantovani sono partiti per i campi di concentramento, tutte le componenti dell’Osservatorio hanno ascoltato lo straordinario impegno che il sindaco Fiorenza Brioni ha voluto prendere: l’attuazione di politiche abitative per le famiglie sinte mantovane ancora escluse dalla parità di diritti, con la conseguente chiusura del cosiddetto campo nomadi della città. Unite ed uniti, hanno raggiunto la sinagoga, dove non tutte le numerosissime persone intervenute hanno potuto trovare posto: le bambine e bambini dell’istituto dedicato a Luisa Levi hanno apposto due delle mattonelle da loro realizzate per esser distribuite in vari punti della città, sui passi dei luoghi dove ha vissuto la piccola Luisa, la più giovane vittima mantovana della Shoah. Altri allievi delle scuole hanno intonato canti della tradizione ebraica.
E’ seguita, al teatro Bibiena, la consueta seduta dei Consigli comunale e provinciale congiunti. Quest’anno la prolusione, su proposta dell’Istituto mantovano di storia contemporanea e di Articolo3, è stata tenuta da Stefano Levi Della Torre, docente del Politecnico di Milano, che, a partire da una citazione de La tregua di primo Levi, ha tenuto un discorso fuori da ogni retorica, ribelle alla tendenza celebrativa in cui queste occasioni rischiano di cadere, stretto sull’attualità. Anche per Levi Della Torre la scelta dell’argomento è stata decisa: responsabilità individuale verso le azioni di discriminazione, razzismo, diffusione del pregiudizio che capita di osservare, sguardi che rinunciano al silenzio, che incrociano quelli dell’Altro. La Comunità ebraica mantovana guidata da Fabio Norsa ha deciso di ospitare nella propria sezione del sito nazionale Moked l’archivio delle newsletter di Articolo3, spedite a circa 1500 utenti, così da poter rispondere alle numerose richieste, tra cui quelle di alcune tesi di laurea, che rendevano ormai difficile la gestione degli invii dei numeri arretrati.
Angelica Bertellini
Articolo3 rapporto 2009

Rapporto 2010 – Articolo 3 modello europeo e antenna territoriale UNAR

Mantova, 31 gennaio 2011. Articolo 3 presenta oggi il suo il terzo rapporto annuale, il documento ufficiale dell’attività svolta nel 2010 che, confrontato con i precedenti, rivela l’autorevolezza acquisita nel periodo trascorso da quel 2 maggio 2008 quando l’Osservatorio – su iniziativa delle Istituzioni locali, Provincia e Comune di Mantova, delle associazioni Sucar Drom, Istituto di cultura sinta, Arcigay, Istituto mantovano di storia contemporanea e Comunità ebraica con la collaborazione di UCEI – ha iniziato il suo percorso operativo tra le più ampie incertezze. Gli elementi del nostro legittimo orgoglio emergono sin dalla semplice lettura del rapporto stesso e dall’allegato: in particolare, i riconoscimenti di UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, che ci ha scelto come suo referente territoriale e l’attribuzione del finanziamento europeo per il progetto In other words – Con altre parole, con compiti di riferimento e coordinamento per esportare agli osservatori nascenti in altri Paesi europei i nostri modelli organizzativi.
La riconosciuta esperienza di Articolo 3 si è forgiata nella multiforme attività quotidiana: l’analisi della rassegna stampa locale e regionale lombarda, l’evidenziazione degli atti discriminatori in essa contenuti, l’estrapolazione degli argomenti da discutere in sede di redazione della settimanale newsletter; le collaborazioni formative in ambito scolastico e l’attività dello Sportello antidiscriminazione. Nella locandina predisposta da Articolo 3 per la presentazione del rapporto annuale è citata la frase di Primo Levi: “A molti individui o popoli può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che ogni straniero è nemico. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come un’infezione latente. […] la storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo”, affermazione che costituisce la nostra essenza propulsiva. I moniti che Articolo 3 rivolge alle espressioni e agli atti discriminatori vengono indeboliti, se non risucchiati, dall’impatto con il massificato contesto culturale superficiale e depresso, assai ricco di modelli fasulli, che si manifestano con gli atteggiamenti passivi, certo meno impegnativi ma anche assai meno civili. L’incisività di Articolo 3 nel tessuto sociale non può competere in termini persuasivi con quella dei media, che si insinuano ed ingombrano le nostre case diffondendo concetti lontanissimi da quelli che hanno ispirato i Padri e le Madri della Patria, che corrodono progressivamente i consolidati pilastri della Costituzione e della democrazia. Tuttavia, Articolo 3 non demorde e proseguirà con sempre maggiore tenacia la sua missione, forte della straordinaria coesione delle sue componenti, minoranze fuse in un’unica che ne moltiplica tanto la determinazione quanto la voce, e nella certezza che le Istituzioni, Provincia e Comune di Mantova, ma non solo queste, consolidino l’indispensabile sostegno, considerando l’Osservatorio un’irrinunciabile risorsa per le stesse Istituzioni ed insostituibile riferimento per tutti i cittadini e le cittadine.

Fabio Norsa
presidente
Articolo3 rapporto 2010 (Appunti di lavoro e allegato)