L’antica sinagoga fa ritorno a casa



La Chiesa di Santa Caterina della Spina Corona, originariamente una sinagoga, tornerà a breve alla Comunità ebraica di Napoli. Ne dà conferma il cardinale della città partenopea Crescenzio Sepe in una lettera consegnata al rabbino capo Scialom Bahbout in occasione dell’incontro ‘L’Amicizia, l’associazionismo e la donna nel dialogo interreligioso’ svoltosi il giorno di Tu Bishvat, il capodanno degli alberi, nella sinagoga di via Cappella Vecchia. Si tratta di una decisione storica da tempo auspicata dalla Comunità ebraica. Restano ancora da risolvere alcuni intoppi burocratici ma, a quanto si apprende, la cosa si farà. Lo stesso cardinale Sepe, accolto dal leader comunitario Pier Luigi Campagnano e dal consigliere Gabriella Sacerdote, ha significativamente definito l’incontro “un seme piantato su di un terreno fecondo, perché nato dopo un cammino per costruire il bene comune, la giustizia e la pace”. Incentrato sull’amicizia anche il discorso del rav Bahbout, accolto giovanissimo profugo dalla Libia proprio all’ombra di Castel dell’Ovo. “Questa città mi ha subito accolto come un fratello” ha detto il rav parlando di Napoli come di un luogo aperto e accogliente che merita di riappropriarsi del suo ruolo di “capitale del Mediterraneo” per svolgere un ruolo di primo piano “verso la cultura della pace e dell’accoglienza”. È poi toccato a Diana Pezzi Borrelli dell’Amicizia Ebraico‐Cristiana ricordare l’importanza di un incontro tra ebraismo e cristianesimo con a seguire l’intervento di Valentina Khan Della Corte, rappresentante dell’Associazione Donne Ebree d’Italia, che ha fatto riferimento ad alcuni principi cardine dell’amicizia nel pensiero ebraico e si è soffermata sugli importanti sforzi fatti quotidianamente dalle sezioni Adei di tutto il mondo a scopo sociale. Nel corso della serata sono state inoltre premiate tre donne fortemente impegnate nell’aiuto al prossimo: Rosalba Cerqua, distintasi per il lavoro svolto nella Fondazione Banco di Napoli–Assistenza all’infanzia, Alberta Levi Temin, testimone delle persecuzioni razziste e tra le fondatrici della sezione napoletana dall’Adei Wizo e dell’Amicizia Ebraico‐Cristiana, e infine Anna Benedetta Torre, membro della commissione per le pari opportunità della Regione Campania. A chiudere l’iniziativa un’emozionante interpretazione del coro Doremi del 33° Circolo Didattico‐ Napoli.

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