• Una giornata entusiasmante

      Come ho avuto modo di scrivere con stima e un po’ di ironia sia al presidente che al rabbino, avevo il timore che una simile concentrazione di attività in una domenica avrebbe messo in crisi persino le collaudate macchine organizzative delle grandi comunità. Ed invece questo non è avvenuto a Padova che conta poco più di 200 anime. Una sede amministrativa, un centro sociale, e il Tempio tutto concentrato in un unico edificio nel centro storico. Per arrivare in tempo da Roma bisogna rinunciare a quelle ore di meritato sonno che aspetti per tutta la settimana. Giunto in comunità sono stato assalito da un frenetico via vai di persone da tutta Italia. Volti amici , che in quel momento avevano solo il tempo di rivolgermi uno sfuggevole ciao per essere poi riassorbiti dalla discussione in corso.

    • Un nuovo sefer Torah per il tempio

      Padova ha da poco festeggiato il rientro in servizio di un Sefer Torah accogliendo il lieto evento con intensità e partecipazione. Notevole la presenza di pubblico alla cerimonia tra cui rabbanim e curiosi da tutta Italia oltre ad alcuni consiglieri UCEI che si trovavano in città per una riunione di Consiglio allargata ai tecnici dei vari dipartimenti. Tempio pieno e grandi emozioni durante la cerimonia dell’Hachnasat Sefer, uno dei momenti più felici ed euforici di vita comunitaria.

    • Padova, la famiglia Ugei si allarga

      La famiglia Ugei si allarga. Nasce infatti a Padova il gruppo locale GEP. Il gruppo sarà guidato dalla co-presidenza della padovana Giulia Bulzacchi e dell’israeliano Yochai Avital, si strutturerà presto e fra i primi passi richiederà ufficialmente che il vecchio CGE venga restituito ai giovani come spazio dove potersi incontrare. I progetti sono molti e la volontà è quella di lavorare per coinvolgere i ragazzi padovani e non solo. Il GEP infatti vorrebbe porsi come punto di aggregazione e di interesse per i giovani ebrei del Nord Est. Fra gli obiettivi dichiarati vi è poi quello di avvicinare gli studenti e i giovani lavoratori israeliani presenti nell’area patavina.

    • Un giornale per aggregare

      Non è da tutti avere un rabbino che se la cava egregiamente con i programmi di grafica. La Comunità ebraica di Padova ce l’ha e, come spiega il diretto interessato, questa sarebbe stata con tutta probabilità la sua veste professionale qualora non avesse deciso di proseguire nella carriera rabbinica. “Ma la mia vita ha preso una strada diversa” afferma sorridendo rav Adolfo Locci mentre presenta i primi tre numeri del Bollettino, il nuovo (coloratissimo) notiziario degli ebrei padovani.

    • Il ruolo della donna

      L’obiettivo è quello di rispondere alle banalizzazioni che negli ultimi tempo hanno comunicato al grande pubblico un’immagine poco articolata e retrograda in relazione allo spazio e al ruolo dell’elemento femminile nella tradizione ebraica. Donne nell’ebraismo – ciclo di incontri in cinque conferenze, un concerto e un importante convegno storico organizzato in collaborazione con l’Università degli studi – nasce con questo auspicio. Un impegno divulgativo che la Comunità ebraica di Padova, su impulso della sua Commissione Cultura, ha deciso di rivolgere alla città declinando in più sessioni un tema di grande complessità e interesse spesso visto attraverso chiavi interpretative fuorvianti.

    • Auschwitz raccontato
      dai ragazzi

      “Le soddisfazioni sono tante. Ogni volta che torno da un viaggio ho la sensazione di aver fatto qualcosa che serve e che resta nel tempo”. Così Davide Romanin Jacur, presidente della Comunità ebraica di Padova e storica presenza ai viaggi della Memoria organizzati dal Comune che accompagnano studenti (e da alcuni anni anche gruppi di adulti) del padovano nei luoghi dello sterminio nazista. Sensazioni, dolore e angoscia, difficoltà di spiegare e comprendere il Male che sono adesso condensati in un libro, edito da Cleup e realizzato con il contributo dellaFondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in cui i ragazzi raccontano la loro esperienza nei lager.

    • Conferme dal voto

      Il presidente uscente Davide Romanin Jacur, che ha dedicato molto lavoro negli scorsi mesi al collegamento fra le piccole comunità, si è affermato in testa alle preferenze degli elettori alle votazioni per il rinnovo del Consiglio della Comunità ebraica…

    • Gina, prima donna
      in Consiglio

      Gina Cavalieri è la prima donna candidata ed eletta nel Consiglio della Comunità ebraica di Padova. Nel direttivo siede al fianco del confermato presidente Davide Romanin Jacur e di Gianni Parenzo. Come in molte realtà, l’attenzione pregiudiziale nei suoi…