Ravà, l’amico di Garibaldi

Nei giorni tra Rosh haShanah e Yom Kippur l’amministrazione comunale di Parma e la Comunità ebraica hanno voluto onorare la figura di Eugenio Ravà, fervente patriota garibaldino sepolto nella sezione ebraica del cimitero monumentale della Villetta in una tomba appena restaurata dal Comune. Nato a Reggio nell’Emilia nel 1840, Ravà prese parte alla spedizione dei Mille e, a fianco degli unionisti del generale Grant, anche alla guerra di secessione americana. Combattè inoltre a Mentana e, a fianco di Garibaldi, fu tra i volontari dell’Esercito dei Vosgi che prestarono aiuto alla Terza Repubblica nella guerra franco-prussiana. Nell’elenco ufficiale dei partecipanti all’impresa, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia del 12 novembre 1878, lo si trova al numero 827. Sulla sua lapide parmigiana sono invece incise alcune parole di una lettera in cui lo stesso Garibaldi, ricordando i molti meriti del capitano Ravà, lo raccomanda ad alcuni amici in America durante il suo esilio. A rendergli omaggio, tra gli altri, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il direttore dell’archivio storico comunale Roberto Spocci, il presidente della Comunità ebraica Giorgio Yehuda Giavarini, il suo vice Riccardo Yoshua Moretti e il rav David Sciunnach. Presente alla cerimonia anche un discendente di Eugenio, il noto artista veneziano Tobia Ravà, che nell’occasione ha ricordato il contributo offerto da numerosi suoi familiari alle lotte risorgimentali

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