Partire dalla base, lavorare in altezza.
È un leitmotiv che sentiamo ripetere assai spesso: l’ebraismo italiano si lamenta del fatto che il “fronte della gioventù” sia sempre più esiguo e che lo spazio per le nuove leve sia marginale. In parte è vero. Il motivo è più di uno. Oltre a quello della disaffezione, non ultimo è quello dell’emigrazione verso i nuclei più consistenti (Roma e Milano su tutti). Le Comunità medie e piccole sembrano essere “sguarnite” di giovani e l’orizzonte lascia intravedere un destino di sopravvivenza più che di crescita e di sviluppo. Anche se crediamo che i giovani siano molto migliori di come vengono dipinti, ci sono tanti modi per provare a invertire questa tendenza e dare nuovo slancio.
Un libro per raccontarsi e per dialogare
Il Museo Nazionale di Palazzo Reale, splendido edificio che si affaccia sui Lungarni densi di vita (almeno nei giorni di mercato) della città della Torre pendente, diventa nel primo weekend di caldo estivo il luogo del rilancio mediatico di una comunità piccola nei numeri ma grande nella storia. Gli ebrei di Pisa, la cui presenza dalle parti di piazza dei Miracoli prosegue senza interruzioni da circa 1150 anni (anche questo è in fondo un miracolo), decidono di comunicare e dialogare con la società esterna attraverso uno strumento informativo e divulgativo ulteriore: un volume ricco di contenuti e dalla veste grafica accattivante.
Qui Viareggio - La notizia, l'esempio
La celebrazione di uno shabbat a Viareggio non dovrebbe essere una notizia (anche se era qualche anno che non si apriva la sinagoga viareggina per uno shabbat diverso dal kippur). Infatti, non è questa la notizia.
La notizia sta nella genesi di questa celebrazione: sette ragazzi romani che decidono di partire un venerdì per celebrare lo shabbat lontani da casa, in una sinagoga per sei di loro sconosciuta. Dei sette, infatti, soltanto Beny Bendaud frequenta da ben dieci anni il piccolo nucleo ebraico viareggino, da quando, appena quattordicenne, ha cominciato ad officiare tra Pisa e Viareggio, costruendo un saldo legame con le due città.