La conversione

PREMESSA:

L’ebraismo ortodosso è riluttante ad accettare le conversioni all’ebraismo per due motivi principali:
1. Non è necessario essere ebrei per ottenere la salvezza e i premi del mondo futuro, è sufficiente seguire le 7 regole noachidi.
2. Chi entra nell’ebraismo deve accettare la disciplina dell’osservanza religiosa senza alcuna riserva, e ciò rappresenta un impegno gravoso (tanto più nel nostro ambiente), difficile da valutare e da mantenere nel tempo. L’ingresso nell’ebraismo deve comportare una rivoluzione radicale nei modi di pensare, di agire, di relazioni sociali e familiari; in molti casi la richiesta di conversioni viene rifiutata perché non è giusto che vengano interrotti rapporti familiari preesistenti procurando sofferenze affettive a terzi (come genitori, coniugi, figli). In altri casi, non rari, gli ostacoli a un impegno di osservanza possono provenire proprio dal potenziale partner ebreo. Se invece esistono i presupposti per un processo maturo e sereno, il candidato deve sapere che si deve impegnare in un iter complesso, sciogliendo molte riserve che dipendono dalle sue origini, della sua educazione e dal suo ambiente; nessuno gli chiede di farlo, ma se vuole entrare le condizioni sono queste.
Gli impegni principali di fede e comportamento che si richiedono nel processo di avvicinamento e di integrazione possono essere così riassunti:

1 ) Monoteismo assoluto secondo la visione ebraica senza alcun sincretismo.
2 ) Osservanza globale delle Mizwot come prescritte dai codici classici dell’ebraismo, senza riserve.
3 ) Studio della Torà, dei suoi commenti e delle sue regole.
4 ) Identificazione con la sorte del popolo ebraico.
5 ) Familiarità con la lingua ebraica.
6 ) Partecipazione alla vita comunitaria.
7 ) Formazione di una famiglia ebraica.
8 ) Scelta di una guida rabbinica alle cui direttive attenersi.
9 ) Quando sarà ricostruito il Beth hamiqdash (presto ai nostri giorni) il gher completerà il suo processo di integrazione offrendo un sacrificio.

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Rabbinico: 06 68400651/2
ghiur@romaebraica.it