In fuga dall’Inquisizione: due famiglie, quattro secoli di storia

Mercoledì 14 marzo alle 17.30 al al Museo della Comunità ebraica “Carlo e Vera Wagner” (sala esposizioni di via del Monte 7) si presenta il libro di Elia Boccara “In fuga dall’Inquisizione – Ebrei portoghesi a Tunisi: due famiglie, quattro secoli di storia” (Giuntina, 412 pp.. 24 euro).
Intervengono Maddalena Del Bianco Cotrozzi, docente di Storia delle religioni all’Università di Udine; Mauro Tabor, assessore alla Cultura della Comunità ebraica di Trieste e l’autore.

Nel volume Elia Boccara ricostruisce la straordinaria traiettoria di due famiglie ebraiche, i Boccara e i Valensin, che sull’onda dell’Inquisizione attraversano l’esperienza sofferta e ancora così misteriosa del marranesimo. Si apre così uno spaccato su un universo poco conosciuto in un affresco della vita e delle tradizioni degli ebrei portoghesi che dalla penisola iberica si spostarono in Italia, a Livorno, e infine a Tunisi giungendo fino al periodo recente, in cui le rivalità politiche tra Francia e Italia in Tunisia generarono divisioni all’interno del mondo ebraico e delle stesse famiglie.
Una vicenda complessa, che si conclude con la descrizione della sorte dei discendenti attuali, sparsi ai quattro venti e spesso lontani da quel vecchio mondo e dalle sue regole.

Nato a Tunisi nel 1931, Elia Boccara ha insegnato a Milano nei licei e nelle università Bocconi e Iulm. Si è anche dedicato alla ricerca, inizialmente sulla nascita del cristianesimo, pubblicando nel 1994 il libro Il peso della memoria – Una lettura ebraica del Nuovo Testamento. Più recentemente ha approfondito la storia degli ebrei della Penisola iberica, in particolare alla sventura dei portoghesi, sottoposti a conversione forzata nel 1497.

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