In marcia per Ida

Momenti di partecipazione collettiva alla fiaccolata per la Memoria organizzata dalla Comunità ebraica di Trieste con il patrocinio della Provincia in occasione del 69esimo anniversario della deportazione degli ebrei triestini verso Auschwitz. Durante il corteo, dedicato alla figura di Ida Marcaria (nella foto in alto), sono stati letti tutti i nomi delle vittime partite dalla città giuliana. I partecipanti, come già lo scorso anno, sono stati invitati a portare con sé una valigia o a riflettere sugli oggetti necessari che metterebbero in valigia se capitasse loro, come ai deportati di allora, di avere appena pochi minuti per lasciare la propria casa e avviarsi a una destinazione ignota e spaventosa. Mauro Tabor, vicepresidente della Comunità ebraica, affida a Facebook alcune impressioni. “Devo dire che ogni anno le sensazioni sono diverse. Quest’anno – scrive – durante il percorso, mentre ascoltavo i nomi dei nostri martiri letti da Raky e da Noa Salonichio ho alzato gli occhi verso le finestre, i balconi delle case lungo la via. Chissà se qualcuna di quelle persone abitava in quelle case, si affacciava da quei balconi. Abbiamo riportato i loro nomi all’aria, alla luce, per le strade della Trieste che probabilmente amavano e che non ha voluto difenderli e salvarli dell’odio fascinazista (scusate il neologismo ma sono stufo del termine nazifascista, i fascisti non sono stati sicuramente inferiori in ferocia). Grazie a tutti quelli che sono venuti”.

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