Yom HaShoah – Insieme per ricordare

Carissimi,
nel 1959 David Ben-Gurion e Yitzhak Ben-Zvi firmarono in Eretz Israel la legge che fissò la data del 27 di Nissan a ricordo dei nostri martiri sterminati durante la Shoah. Da quell’anno in Israele e nel resto del mondo ebraico Yom ha Shoah ha significato un momento diraccoglimento familiare, un momento ebraico intimo e privato. Come sapete inIsraele suonano le sirene ed il mondo si ferma per un minuto, tutti concentrati nel doveroso ricordo dei nostri morti.
Un momento molto diverso dal “Giorno della Memoria” del 27 gennaio, istituzionalizzata dal governo italiano nel luglio del 2000, che si rivolge ad un pubblico molto più vasto, principalmente non ebraico, e che si pone come monito a non dimenticare affinché altri orrori come quelli della shoah non vengano mai più a ripetersi.
Come ogni anno ci riuniremo attorno alle nostre sopravvissute (possano vivere a lungo ed in salute) ed a tutte le persone che hanno sofferto le persecuzioni e l’odio razziale sulla loro pelle, leggeremo assieme la lista dei nomi dei nostri familiari, dei nostri martiri e reciteremo Tehillim. Le signore quest’anno verranno accompagnate ad accendere le sei candele a ricordo dei sei milioni, da alcuni bambini della nostra Comunità. I bambini sono il nostro futuro, la luce di speranza e di continuità nonostante i tanti tentativi di distruzione che il nostro popolo ha subito nel corso deisecoli.
Negli ultimi anni la cerimonia religiosa in Bet haKenesset purtroppo non ha richiamato più come una volta tanti nostri iscritti. Le nostre vite sono diventate più frenetiche, i ritmi sono incalzanti ma credo che dovremmo tentare di trovare il tempo per unirci in un’unica grande Famiglia, la nostra Comunità e ricordare assieme.
Scusate una piccola nota personale, mia figlia di sette anni qualche settimana mi ha chiesto se tutto finisce dopo la morte. Io non sapevo cosa risponderle e, per togliermi dalla situazione difficile le ho girato la domanda : “tu cosa pensi?” lei ha risposto che finchèqualcuno ci ricorda con amore e con rispetto nulla finisce e rimaniamo vivi nei loro cuori. Ebbene, facciamo in modo che i nostri morti rimangano vivi oltre che nei nostri cuori, anche in un ricordo collegiale, un ricordo Comunitario, un minyan per loro soltanto.
Vi aspettiamo lunedì 8 aprile alle ore 19 presso il nostro Tempio per Minchà e per la lettura dei nomi.

Un abbraccio Mauro Tabor

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