La Comunità chiama a raccolta per reagire contro chi fomenta l’odio

Prime adesioni per la chiamata a raccolta formulata dall’avvocato Alberto Kostoris (nella foto) e dalla Comunità ebraica di Trieste nel procedimento giudiziario contro il consigliere provinciale della Lega Nord Paolo Polidori che la Comunità stessa – nella primavera 2012 – aveva denunciato dopo che Polidori aveva qualificato in pubblico il presidente del Consiglio Mario Monti e il governo in carica come “espressioni del potere giudaico massone”. Nel tentativo di distogliere l’attenzione su questo vergognoso episodio il consigliere leghista ha citato a sua volta in giudizio l’avvocato Kostoris prendendo a pretesto un post apparso sulla sua pagina Facebook in cui si leggono espressioni ruvide che non fanno espresso riferimento a fatti o persone, ma in cui Polidori sostiene di aver percepito una ingiustificata volontà aggressiva nei suoi confronti. Un’azione che ha suscitato forte sdegno e disagio nella Comunità. Di comune accordo Kostoris e il presidente Alessandro Salonichio hanno così deciso di offrire, a ogni singolo ebreo italiano, la possibilità di costituirsi parte civile nel procedimento (sono inoltre allo studio modalità di inclusione di altre realtà intervenute presso lo studio in queste settimane). Al momento hanno aderito l’associazione Italia Israele e la Comunità ebraica di Padova: la speranza è di allargare ulteriormente la rete. “Voglio dare ad ognuno la possibilità di far sentire la propria voce dimostrando di avere la forza e il coraggio di metterci la faccia senza paura. Si tratta – commenta Kostoris – di una personale mitzvah che faccio con immenso piacere anche nel ricordo di mio padre (che fu fra i protagonisti del processo per i crimini commessi nella Risiera di San Sabba, ndr). Le stesse ragioni che oggi muovono me avevano mosso lui nel dedicarsi anima e corpo, nel vero senso della parola, a quel processo. L’importante è fare presto, con l’estate nel mezzo settembre è davvero dietro l’angolo”. “Come istituzione comunitaria e come ebreo – afferma Salonichio – sento il dovere morale che un’azione giudiziaria come quella in corso non cada esclusivamente sulle spalle di Alberto, ma su tutti noi. Il fatto in sé ci preoccupa perché oltre a riproporre con leggerezza vecchi e falsi stereotipi di cui il nostro popolo ha subito l’onta, utilizza gli stessi termini della propaganda nazista e fascista che oggi vediamo citati da noti gruppi estremisti dichiaratamente antiebraici. Purtroppo questi termini sono usati anche da un esponente politico locale di un partito. Tali oltraggi, non solo verbali, si stanno di nuovo manifestando e diffondendo in modo preoccupante in tutta Europa”. Chi volesse entrare in contatto con l’avvocato Kostoris può farlo scrivendo una mail all’indirizzo alberto.kostoris@studiokostoris.it oppure chiamando il 040360162

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