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11 dicembre 2018 -  4 Tevet 5779
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società

Come nasce una dittatura, libri per riflettere    

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Due libri di prossima uscita in italiano ci mettono in guardia di fronte ai pericoli agli sviluppi politici attuali, in Europa e non solo, all’insegna del populismo e della demagogia. Movimenti che sfruttando paura e insicurezza della gente davanti alle crisi economiche, le sfide della diseguaglianza, dell’immigrazione, del cambiamento tecnologico, propugnano governi autoritari ispirati al passato. Il primo libro è “Fascism – A Warning” (Una messa in guardia) di Madeleine Albright, già segretario di Stato americana al tempo di Clinton, oggi docente di relazioni internazionali all’Università di Georgetown, a Washington. Di lei ricordiamo in particolare come solo in età adulta scoprì che in Cecoslovacchia durante l’occupazione nazista tre dei suoi nonni erano stati, in quanto ebrei, vittime della Shoah. L’altro volume è “Totalitarisme Fasciste” di Marie-Anne Matard-Bonucci, la studiosa francese nota anche da noi per il suo libro del 2008 “L’Italia fascista e la persecuzione degli ebrei”. Entrambi i libri esaminano il passato con un occhio attento a quello che succede oggi nel mondo, non solo nei loro rispettivi paesi, gli Stati Uniti e la Francia: il diffondersi di tendenze politiche demagogiche e populiste che hanno portato all’affermarsi di governi o regimi più o meno autoritari che, a seconda del contesto, praticano il nazionalismo, il mito del capo, l’aggressività verbale (e non solo) contro gli avversari, e attentano alla libertà di stampa e all’indipendenza della magistratura e, in crescendo, agli stessi meccanismi democratici.

Giorgio Sacerdoti, Presidente Fondazione Cdec
Pagine Ebraiche, dicembre 2018 

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NARRATIVa

Segreti di famiglia Tra Europa e Sud America

img headerRonaldo Wrobel / IL ROMANZO INCOMPIUTO DI SOFIA STERN / Giuntina

A chi appartengono i gioielli ritrovati in una banca di Amburgo? Cosa nasconde l’enigmatico libro di memorie di Sofia Stern, ebrea tedesca emigrata in Brasile negli anni ‘30? I protagonisti dell'intricata vicenda sono ancora vivi per raccontarla?
L’autore brasiliano Ronaldo Wrobel, in “Il romanzo incompiuto di Sofia Stern”, edito da Giuntina, costruisce un racconto noir intessuto di misteri, che, se svelati, potrebbero portare a ritrovare una fortuna dimenticata e a ricomporre il mosaico di una vicenda di amori, spionaggio e tradimenti, sopita dai tempi della guerra e improvvisamente riaperta.
Maestro nel dosare con sapienza gli elementi della suspense, Wrobel ambienta la vicenda tra gli anni ‘30 e i giorni nostri, fra Germania, Brasile e Svizzera.
Il protagonista, che è anche la voce narrante della storia, è Ronaldo, un giovane di trent’anni che vive con la nonna Sofia in una villetta a Copacabana, e che un giorno viene contattato da una giudice incaricata di far luce sulla scoperta di alcuni preziosi ritrovati in una cassetta di sicurezza, lasciati in eredità a Sofia Stern, sua nonna.
“Cosa si nasconde nel passato di nonna Sofia?”, riflette il giovane Ronaldo. “Una volta la nonna mi aveva detto che nella sua vita c’era abbastanza materiale per un libro e che avrei dovuto scriverlo io, perché solo io meritavo di conoscere la verità. Ma quale verità?”

mdp 

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narrativa

Com'era leggendaria
e multietnica Odessa

società

L'uomo con tante qualità

Vladimir Jabotinsky /
I CINQUE / Campanotto

La mitica Odessa si intreccia alla trama dei I cinque, il romanzo sui Mil'grom, una famiglia ebrea con cinque figli, scritto da Vladimir Jabotinsky. Pubblicato nel '36, in Italia è uscito solo quest'anno in ben due edizioni, una edita da Campanotto, un piccolo editore di Udine, e l'altra da Voland. I Mil'grom sono dei Finzi Contini sul Mar Nero, raccontati tra il dorato fin de siècle e il periodo tempestoso dei pogrom e della rivoluzione. Uno degli episodi centrali è l'attacco dei cosacchi alla folla inerme nel 1905. Il massacro non avviene sulla scalinata Potemkin, come nel film di Ejzenstejn o nella parodia fantozziana, ma - secondo la verità storica - nelle vie dei dintorni. La scalinata tra l'altro è stata realizzata dall'architetto italiano Francesco Boffo. Fondata da José de Ribas, ammiraglio spagnolo nato a Napoli e finito al servizio di Caterina II, Odessa è molto più legata all'Italia di quanto l'Italia sia legata a Odessa, come dimostrano queste lodevoli edizioni tardive del romanzo.


Antonio Armano,
Il Sole 24 Ore Domenica, 10 dicembre 2018


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Isaac Bashevis Singer / NEMICI / Adelphi

Ah che piacere, e in un certo senso che liberazione - in tempi di narrative non fiction, di biografie che vogliono essere romanzi ma non abbastanza, memoir narrativi e narrazioni ibride -, che gioia leggere un vero romanzo, senza se e senza ma, un vecchio classico eccellente romanzo, per giunta senza commissari che indagano, atmosfere horror o padri che stuprano e figli che si drogano: uno di quei bei romanzi d'antan, ben scritti, colti, indifferenti alle mode e ai generi, con molte cose da dire sul mondo ma senza gridarle a ogni giro di pagina, nessun desiderio di scandalo, e magari proprio per questo perturbanti, difficili da dimenticare - perché i buoni romanzi parlano sempre e soprattutto di noi, cioè delle nostre miserie, prendendoci a pesci in faccia ma senza scuse né fronzoli né compiacimenti. Sto parlando di "Nemici", sottotitolo "Una storia d'amore" (Adelphi, traduzione di Marina Morpurgo, pp. 257, €18) dello scrittore premio Nobel nel 1978 Isaac Bashevis Singer (1904 - 1991).

Mario Fortunato, L’Espresso,
9 dicembre 2018


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