• Appuntamenti

    • Qui Vercelli – Techì Italyah! Viva l’Italia! Nel primo pomeriggio di domenica 26 febbraio, alla sinagoga di Vercelli, dopo le consuete visite guidate, con la partecipazione dei rappresentanti della Provincia di Vercelli che ha promosso l’iniziativa, del Comune e di un folto pubblico, Cinzia Ordine e Roberto Sbaratto hanno condotto un viaggio nello spazio e nel tempo, indietro di 150 anni, attraverso i vicoli dell’antico Ghetto vercellese che fu luogo di formazione civile e culturale tra i più fecondi dell’età del Risorgimento.
    • La partecipazione e il calore delle nuove generazioni

      Scrivo questa breve nota con ancora scolpite nel cuore le immagini della straordinaria partecipazione dei giovani di Vercelli alle manifestazioni organizzate in città per il Giorno della Memoria. Svariate centinaia di studenti si sono infatti resi protagonisti di una …

    • Giornata della Cultura Curiosi in visita alla sinagoga di Vercelli dove è stato tra l’altro suonato lo shofar, il corno di montone utilizzato in occasione di Rosh haShanah e Kippur. La Comunità vercellese è stata impegnata su due fronti: il Tempio cittadino e la splendida sinagoga di Biella fresca di restauro.
    • La sinagoga di Vercelli esempio tangibile dell’emancipazione Ha affrontato in macchina la tormenta di neve per arrivare da casa sua, in provincia di Novara, a Vercelli l’instancabile presidente della comunità, Rossella Bottini Treves. Non voleva mancare all’appuntamento con Sorgente di Vita per raccontare la storia del restauro del tempio. Una storia che va avanti da molti anni, e che lei ha preso molto a cuore. “Fino a qualche anno fa la sinagoga era in condizioni disastrose: i pochissimi ebrei di Vercelli non riuscivano più a mantenerla. Quasi abbandonata, le vetrate si erano rotte e l’acqua, il vento e i piccioni avevano causato danni gravissimi alle volte e alle decorazioni”. Presidente dal 2003 Rossella Bottini Treves non si è scoraggiata: ha cercato, e ottenuto, con il sostegno dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, vari finanziamenti e piano piano ha dato inizio ai restauri. L’obiettivo è quello di restituire la sinagoga alla città come sede di attività culturali per tutti.