Riapre dopo i restauri la splendida sinagoga di Biella

Il 12 giugno Biella ritroverà finalmente la sua sinagoga. “Per quella data – afferma il presidente della Comunità ebraica di Vercelli Rossella Bottini Treves che in questi anni si è occupata in prima persona dei lavori – inaugureremo ufficialmente la sinagoga con una funzione privata a cui parteciperanno alcuni rabbini e autorità”. L’apertura al pubblico avverrà invece la settimana successiva ma un assaggio si avrà sempre il 12 giugno con la presentazione, nelle antiche sale di Palazzo La Marmora, di una pubblicazione dedicata alla storia della comunità ebraica biellese, della sinagoga e del suo restauro. “Non vogliamo tante parole. Vogliamo che sia una festa, un tributo a chi in questi anni ha lavorato sodo per portare a termine il progetto” dice Bottini Treves. Per questo, dopo il rinfresco (rigorosamente kasher), ad intrattenere il pubblico sarà il noto il gruppo musicale Shalom. Dopo sei intensi anni di restauri e ristrutturazioni, la sinagoga seicentesca di Biella, splendido esempio di architettura piemontese, riaprirà sia per le funzioni cultuali sia per le visite guidate. È stato possibile raggiungere questo importante traguardo grazie ai finanziamenti di diversi enti tra cui Cassa di Risparmio di Biella, Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione SanPaolo, Monte Paschi di Siena, Regione Piemonte e Comune di Biella. Sotto la direzione dell’architetto Paola Valentini la sinagoga ha recuperato la sua antica bellezza: l’Aron HaKodesh del Settecento è stato restaurato e le pareti scrostate per far riemergere le decorazioni del XVIII secolo. Il tetto è stato rifatto così come i tendaggi e il sistema elettrico. Anche il soffitto ottocentesco è stato restituito alla bellezza di un tempo. Incastonato nell’antico quartiere medievale di Piazzo, in una zona collinare distante dal centro abitato, il Beth Haknesset ha una pianta rettangolare e non è riconoscibile dall’esterno così come moltissime sinagoghe risalenti al periodo pre‐emancipatorio. Vi si accede da un piccolo cortile. Il luogo di culto rappresenta una preziosa testimonianza della presenza ebraica nella zona. Una presenza legata inevitabilmente al passato (oggi a Biella non esiste una comunità ebraica a livello istituzionale) ma, con la prossima inaugurazione del Tempio, rivolta anche al futuro.

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