La partecipazione e il calore delle nuove generazioni

Scrivo questa breve nota con ancora scolpite nel cuore le immagini della straordinaria partecipazione dei giovani di Vercelli alle manifestazioni organizzate in città per il Giorno della Memoria. Svariate centinaia di studenti si sono infatti resi protagonisti di una mattinata intensa nel ricordo e nella rappresentazione simbolica della Shoah attraverso flash mob appositamente preparati con i loro insegnanti e con una regia qualificata e professionale, distribuzione al pubblico di stelle gialle realizzate con la tecnica dell’origami, un girotondo veloce attorno a un centro virtuale scandito dalla recita continuata e ripetitiva a voci sovrapposte dei nomi dei deportati ebrei vercellesi, rappresentazioni del tatuaggio sulle braccia nei campi di concentramento e di sterminio, declamazione di testi e poesie. Contemporaneamente, nel salone della Prefettura di Vercelli, si svolgeva la cerimonia ufficiale organizzata in collaborazione con la Comunità ebraica, il Comune, l’Ufficio Scolastico Territoriale e la Consulta Provinciale degli Studenti, e alla presenza di autorità civili e militari oltre a numerosi docenti. Anche in Prefettura gli studenti hanno arricchito la performance con la musica e il canto malinconico, struggente e intenso di una giovane interprete. A fine mattinata tutti quanti sono confluiti in sinagoga, già aperta dalla prima mattina grazie ai nostri volontari e meta di numerose scolaresche e pubblico per prendere parte alle visite guidate e rendere omaggio a coloro che un tempo ne erano gli abituali frequentatori e il cui nome appare oggi sulla lapide dei deportati. Sento in queste pagine l’esigenza di rivolgere un caloroso riconoscimento ai giovani, agli insegnanti e alle istituzioni che hanno dimostrato la loro partecipazione non come spettatori, ma come attori protagonisti, partecipi e consapevoli di una storia drammatica e irripetibile. Il loro omaggio finale in sinagoga resta un segnale molto forte che ci aiuta a non cedere allo sconforto del negazionismo e a sperare che le tesi degli attuali e ferventi sostenitori possano al più presto essere messe al bando

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