Una piazza per la coesistenza civile

Ermelinda Segre, Cesare Davide Segre, Celeste Pia Muggia e Giacobbe Foa: sono i nomi dei quattro ebrei di Trino Vercellese deportati dai nazifascisti che non hanno fatto ritorno a casa. In loro onore il comune piemontese, con una cerimonia cui hanno preso parte esponenti del mondo istituzionale, della Comunità ebraica, delle scuole e dell’Anpi, ha intitolato la piazza del municipio. “Oggi – ha spiegato Giulio Disegni, vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane – vivono pochi ebrei nella città di Trino, ma l’edificio della ex sinagoga, questa piazza, l’antico cimitero ebraico di via Battisti sono la testimonianza importante di una presenza che ha arricchito una città, a cui tutti oggi dobbiamo un tributo di in!inita gratitudine”. “La memoria dei quattro deportati ebrei trinesi – conferma Rossella Bottini Treves, presidente della Comunità ebraica di Vercelli – dimostra l’affermazione e la difesa del valore irrinunciabile della coesistenza civile, la restituzione della dignità di chi è stato consegnato alla mostruosa macchina dello sterminio di massa nazista e una dimostrazione di solidarietà. La piazza di Trino intitolata a Ermelinda, Cesare Davide, Celeste Pia e Giacobbe diventerà uno strumento di !iducia per oggi e per il futuro”.

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