• La Gerusalemme di Dan Bahat

      Per alcuni è “l’Indiana Jones di Israele”. Sicuramente uno dei più grandi al mondo con gli attrezzi del mestiere. Dan Bahat è ormai leggenda. Soprattutto dopo aver condotto fondamentali lavori di scavo al tunnel del Muro del Pianto e a Masada dove ha rinvenuto una serie di cocci con nomi di ebrei databili alla caduta della fortezza. Enormi baffi bianchi a caratterizzargli simpaticamente il viso, Bahat ha stretto da tempo un rapporto molto forte con l’ebraismo veronese.

    • Natura e Cultura

      Natura & Cultura è il titolo della giornata dedicata all’approfondimento di due tematiche apparentemente distanti come la ricorrenza di Tu-Bishvat (il capodanno degli alberi) e la donna nella tradizione ebraica. La discussione stimolata dall’intervento della psicologa e scrittrice Daniela…

    • Qui Verona - Un anno
      per spegnere i fuochi

      Il suono dello shofar rappresenta una preghiera senza parole, che permette anche a chi non sa pregare di esprimere i suoi sentimenti. Ma è anche l’avviso di un allarme che ti dice: “spegni il fuoco che sta distruggendo il tuo ebraismo”. Spero che per il prossimo anno ebraico 5772, nel nostro microcosmo, si spengano dei “fuochi” che vanificano gli sforzi per rendere migliore il nostro ambiente ebraico. Non c’è limite alla teshuvà. Shanà tovà umvorechet. Un anno di bene e di benedizioni.

      Crescenzo Piattelli, rabbino capo di Verona

    • A Terezin ascoltando le note strazianti di Brundibar

      La Comunità ebraica di Verona, l’Educandato agli Angeli e il Conservatorio Dall’Abaco hanno organizzato sul finire di novembre un viaggio musicale della memoria da Verona a Terezin: il viaggio ha avuto il suo culmine al Campo‐Fortezza di Terezin con l’esecuzione di brani dell’opera Brundibar nei luoghi stessi dove fu eseguita in ben altre circostanze. Tra i partecipanti 50 ragazzi iscritti agli ultimi anni della scuola superiore Educandato agli Angeli, accompagnati dall’ideatore e organizzatore del viaggio professor Mauroner, da alcuni studenti del Conservatorio e dal M° Rapaport, che già da alcuni mesi stava lavorando e istruendo i ragazzi musicisti.

    • Storia e memoria
      sugli schermi

      Nel 2003 Verona fu città capofila della Giornata. Da quel momento l’appuntamento è molto amato dai cittadini veronesi, che quest’anno potranno entrare nella storia ebraica della loro città attraverso una serie di installazioni. “A scorrere sugli schermi saranno le immagini del ghetto come si presentava prima di essere abbattuto dai fascisti negli anni Trenta, della sinagoga e dei suoi arredi, della vita della Comunità oggi” racconta il presidente Carlo Rimini.