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Bokertov 14 luglio 2026

Bokertov 14 luglio 2026

Secondo le inchieste di New York Times e Haaretz, citate dalla stampa italiana, il piano di Israele per il futuro dell’Iran era quello di riportare al potere lo storico nemico Mahmoud Ahmadinejad, gradualmente avvicinato dopo l’ammorbidimento di alcune sue posizioni e incontrato di persona a Budapest dal Mossad in una circostanza creata ad hoc. La sorte di Ahmadinejad è ora incerta, riporta il Corriere della Sera. «Forse è agli arresti domiciliari controllato dai pasdaran (come rivelano alcune fonti al New York Times) o forse è in qualche angolo segreto dopo essersi fatto vedere, l’altro giorno, ai funerali della precedente Guida Suprema Ali Khamenei». La svolta del piano architettato dal Mossad, secondo l’inchiesta del Nyt, era fissata per il 28 febbraio, nei primi giorni della guerra avviata da Usa e Israele (La Stampa). L’obiettivo «era trasferire Ahmadinejad fuori dalla sua residenza, strettamente sorvegliata, e portarlo in un nascondiglio» del servizio segreto israeliano.

Al via a Roma una nuova sessione del negoziato tra Israele e Libano. «L’escalation tra Iran e Stati Uniti nel Golfo Persico complica, e non poco, il lavoro della diplomazia», scrive il Messaggero. «Ma l’intenzione del governo italiano è quello di far sì che il nuovo round di colloqui si riveli centrale» per capire i futuri equilibri dell’area. «Disarmo di Hezbollah e ritiro degli israeliani sono la posta in gioco secondo uno schema a piccoli passi», spiega il Giornale. «Innumerevoli gli ostacoli, a cominciare dal rifiuto di Hezbollah ad abbandonare le armi, ma se funzionasse Italia e Francia sono pronte a fare la loro parte con una missione congiunta europea».

Il Medio Oriente è in queste ore soprattutto la terza notte di raid Usa sull’Iran, mentre dal loro canto gli ayatollah hanno messo nel mirino basi Usa in Giordania, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha notificato al Congresso di Washington la ripresa del conflitto e sostenuto di aver portato il nemico «nell’età della pietra». Suo genero Jared Kushner, invece, ha partecipato in collegamento video a una conferenza appoggiata dalla Ue su Gaza. Si tratta, informa il Corriere, di un’iniziativa da 900 milioni di euro per ripristinare i servizi essenziali nella Striscia e «tra i Paesi che si sono impegnati a versare fondi, c’è anche l’Italia».

Alcuni giornali scrivono della cerimonia di “restituzione” di due antichi volumi sottratti dai nazisti alla Comunità ebraica di Roma e all’Ucei, celebrata lunedì sera nei locali del Museo ebraico della capitale. All’iniziativa ha partecipato anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha avuto un ruolo nella vicenda. I volumi risalgono al Cinque e Seicento. «Sappiamo che esistevano da un inventario compilato nell’Ottocento. Si capisce, perciò, la meraviglia che hanno provato i carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e gli esponenti delle Comunità ebraiche italiane quando hanno capito di averli ritrovati», sottolinea il Messaggero.

È saltato il trasferimento del calciatore israeliano Anan Khalaili all’Inter. Le visite mediche approfondite disposte dal Coni «gli hanno fatto scoprire qualcosa che non conosceva della propria salute e sarà un’informazione decisiva anche per proseguire altrove la carriera in sicurezza», riferisce la Gazzetta dello Sport a proposito dell’inatteso sviluppo. Certo, lo stop definitivo del Coni «ha spiazzato lo stesso Khalaili» e ha colpito pure l’Inter, «che aveva investito 25 milioni sull’arabo di Israele».

Con Il professore ebreo perseguitato due volte. Tullio Terni e l’ipocrisia italiana (ed. La nave di Teseo), Pierluigi Battista si è aggiudicato il premio Viareggio Rèpaci 2026 nella sezione saggistica. Terni, ricorda l’autore al Corriere, «fu cacciato dall’università perché ebreo, ma anche dopo la fine del fascismo fu un capro espiatorio».

Il Foglio riprende un articolo di Pen America su isolamento ed esclusione subito da «scrittori israeliani ed ebrei, sionisti o critici di Israele». In un altro articolo si parla delle preoccupazioni espresse da Heiner Wilmer, presidente della Conferenza episcopale tedesca, per il crescente antisemitismo in Germania e nel mondo.

Il pm di Roma ha archiviato la querela presentata da Mohammad Hannoun contro il deputato di Fdi, Riccardo De Corato. Lo riporta il Giornale. Il leader dell’associazione dei “Palestinesi in Italia”, in carcere con l’accusa di finanziare Hamas, aveva contestato le parole del deputato riguardo alla sua presenza «in una sede istituzionale».

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