Dai giornali di oggi

Bokertov 23 luglio 2026

Bokertov 23 luglio 2026

Usa e Arabia Saudita hanno firmato un accordo sul nucleare civile, definito “storico” dalle parti. «L’intesa dà all’Arabia Saudita la possibilità di sviluppare un programma nucleare a scopi civili e, potenzialmente, apre la porta all’arricchimento dell’uranio nel Regno», racconta il Corriere della Sera. E mentre gli Usa sostengono di poter garantire che il programma non sarà usato per l’atomica, guardano in modo negativo all’iniziativa non solo l’Iran sciita «ma anche Israele, Egitto, Turchia ed Emirati» (Repubblica). Per il Giornale, «il governo Netanyahu, dopo i ripetuti scorni subiti negli ultimi mesi dall’amministrazione Trump, si ritrova per la prima volta a confrontarsi con la possibilità che una nazione araba, per quanto non ostile, possa schierare l’arma nucleare».

Il 4 agosto si terranno a Roma nuovi colloqui tra Israele e Libano. Non è però «l’unico appuntamento atteso», riferisce il Sole 24 Ore, segnalando la prossima riunione dell’Alleanza globale per la soluzione a due Stati (28-29 luglio) sotto la guida del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e del collega saudita Faisal bin Farhan Al Saud.

Zohran Mamdani, il sindaco di New York, ha ammesso di non poter procedere con l’arresto del premier israeliano Benjamin Netanyahu in occasione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite di settembre. Il Foglio definisce il suo iniziale proposito un modo per strizzare l’occhio alla propaganda anti-Israele.

Sempre il Foglio si sofferma sulle divisioni nel “campo largo” su un progetto di impianto agrivoltaico a Biella, proposto da una compagnia israeliana. Una vicenda emblematica, perché l’azienda non è «coinvolta in alcun modo nelle operazioni militari» e «non è neppure inserita nei report delle ong» che invitano al boicottaggio.

“Sapienza, diktat propal sul futuro rettore”, titola Libero. Per 42 docenti di un comitato propal «coloro che aspirano a rivestire la carica dovranno “esplicitare il loro programma e impegno in vista di azioni concrete e sistemiche riguardo alla tragica situazione in Palestina e negli altri paesi sotto attacco israelo-americano”».

Due custodi sono indagati per il furto di 80 fiale di fentanyl dall’Ospedale Israelitico di Roma. Per la procura, riporta Repubblica, la loro iscrizione nell’apposito registro «rappresenta solo il primo passo dell’inchiesta». I due indagati, informa il Messaggero, lavorano come «addetti alla portineria dove si trovavano le chiavi della stanza con all’interno la cassaforte contenente il potente oppioide sintetico». Gli accertamenti investigativi avviati dai carabinieri, scrive il Corriere, hanno consentito di ricostruire «non solo la totale mancanza di sicurezza nella custodia delle chiavi, ma anche di individuare una dozzina di soggetti che ne avevano la disponibilità».

I nostri siti