Israele

Bibi incontra Lapid mentre gruppo legale indaga su Idf a Gaza

Bibi incontra Lapid mentre gruppo legale indaga su Idf a Gaza

La stampa israeliana informa di un incontro in programma questa sera tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il leader dell’opposizione Yair Lapid. «L’ultimo incontro tra i due è avvenuto il 15 aprile», spiega il Times of Israel. La testata spiega come questo nuovo appuntamento «si inserisca nel contesto dello stallo dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, dei colloqui in corso tra Israele e Libano sul disarmo di Hezbollah e dell’incontro di Netanyahu di questa settimana con i funzionari del Board of Peace per promuovere il piano postbellico di Washington per Gaza». Mercoledì mattina intanto il capo di stato maggiore Eyal Zamir è stato in visita nella “zona cuscinetto” controllata da Israele nel sud della Siria. La visita di Zamir e di alcuni alti ufficiali è avvenuta all’indomani di un attacco aereo condotto dalle Idf contro la base militare di Abu al Duhur per allontanare la presenza, in loco, di soldati turchi.
Sempre oggi il corpo degli avvocati militari dell’esercito di Israele ha pubblicato un rapporto su possibili “crimini di guerra” condotti nel corso del conflitto a Gaza, annunciando l’apertura di due indagine penali. Un episodio riguarda la piccola Hind Rajab di sei anni uccisa insieme a sei familiari e due paramedici nel gennaio 2024, mentre l’altro l’uccisione di 15 soccorritori a bordo di un convoglio di ambulanze e veicoli di emergenza nel marzo 2025. Archiviati invece altri casi in cui non è stata riscontrata una potenziale condotta criminale, come, tra le vicende di cui più si è parlato sulla stampa, la morte dei alcuni operatori umanitari di World Central Kitchen (WKC) nell’aprile 2024. Secondo l’indagine furono colpiti per errore dall’esercito, convinto che all’interno dei mezzi di WKC, che avevano deviato rispetto a un percorso «coordinato in anticipo», ci fossero non degli operatori ma dei terroristi di Hamas armati. Riguardo alla vicenda di Hind Rajab, riporta tra gli altri il Jerusalem Post, l’inchiesta del gruppo legale ha stabilito come i soldati delle Idf «coinvolti nel coordinamento dell’arrivo di un’ambulanza» per soccorrere la bambina e la cugina Layan, sopravvissute a un primo attacco, si siano resi responsabili «come minimo di una grave negligenza».

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