Il cimitero ebraico sul Monte degli Ulivi a Gerusalemme ha accolto venerdì mattina i resti di Yehuda Katz, un soldato israeliano disperso nella battaglia di Sultan Yacoub combattuta contro l’esercito siriano nel corso della Guerra del Libano del 1982. La sepoltura di Katz, i cui resti sono stati recuperati nel corso di un’operazione congiunta condotta da esercito e Mossad 44 anni dopo la sua morte, è stata accolta con commozione in tutto Israele e salutata come la «chiusura di una ferita aperta e sanguinante», tra gli altri, dal presidente Isaac Herzog. «Lo Stato d’Israele non lo ha dimenticato e non dimenticherà mai un suo figlio», ha aggiunto il capo dello Stato stringendosi ai familiari di Katz. «Nel corso degli anni ho autorizzato numerose operazioni segrete per localizzare i dispersi di Sultan Yacoub», aveva dichiarato negli scorsi giorni il primo ministro Benjamin Netanyahu nell’annunciare il “ritorno” in Israele di Katz. «Ho promesso alle loro famiglie che non avremmo mai smesso di lavorare per riportarli a casa. Oggi l’intera nazione di Israele abbraccia la famiglia Katz». Centinaia di persone hanno scortato il corteo funebre dalla scuola religiosa Kerem B’Yavne nelle vicinanze di Ashdod dove Katz aveva studiato prima di arruolarsi fino alla “casa della vita” di Gerusalemme. Erano presenti alla cerimonia anche il capo del Mossad, Roman Gofman, e l’ex responsabile governativo per gli ostaggi e le persone scomparse, Gal Hirsch. Nell’occasione il fratello di Katz ha spiegato che la famiglia osserverà la shivà, il periodo di lutto stretto di sette giorni, «perché fino ad ora non avevamo perso la speranza di trovarlo vivo e per quanto ci riguarda è stato ucciso questa settimana, non 44 anni fa». Katz era nato il 18 luglio 1959 a Ramat Gan. Entrambi i genitori, Yosef e Sarah, sono sopravvissuti alla Shoah.
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Sepolti resti soldato caduto in battaglia 44 anni fa