Israele

Detenuto diventa padre a distanza? Famiglia conferma, servizio penitenziario smentisce

Detenuto diventa padre a distanza? Famiglia conferma, servizio penitenziario smentisce

Basel Al-Asmar è un terrorista palestinese condannato a 45 anni di prigione per il coinvolgimento nell’uccisione del ministro del Turismo israeliano, Rehavam Ze’evi, avvenuta nell’ottobre del 2001. Da allora trascorre le sue giornate in cella, senza contatti con la società esterna. Ciò non gli avrebbe però impedito di diventare il padre di due gemelli, un maschio e una femmina, nati nelle scorse ore a Qalqilya in Cisgiordania. Sono figli suoi, assicura la moglie Sanabel al-Ra’i. La donna, scrive Ynet, sarebbe rimasta incinta «grazie a un trattamento di fertilità che ha utilizzato il liquido seminale del marito detenuto, fatto uscire clandestinamente dal carcere e congelato». Un processo durato oltre due anni e con alle spalle «diversi tentativi di fecondazione prima che l’ultimo avesse successo», almeno così sostengono i familiari. Ra’i e Asmar, informa il Jerusalem Post, si sono conosciuti in carcere mentre Ra’i faceva visita al fratello, «sospettato di essere responsabile dell’uccisione di due escursionisti israeliani, sebbene non sia mai stato condannato, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Shehab, affiliata ad Hamas». In seguito i due si sono sposati per procura. Media palestinesi hanno celebrato la notizia come la «nascita dei gemelli della libertà di Qalqilya» e lo stesso ha fatto la donna, a detta della quale «abbiamo sconfitto il carcere». Per il Servizio penitenziario israeliano, citato dal JPost, non vi sarebbero però «prove scientifiche» solide a conferma dell’effettiva paternità. 

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