Dalle ketubbot al Cantico dei Cantici, dalla mistica ebraica al teatro. La Giornata Europea della Cultura Ebraica di Genova ha declinato il tema dell’amore attraverso testi, storia e tradizione, con un programma ospitato domenica 6 settembre nella Sinagoga di via Bertora.
Dopo i saluti istituzionali della presidente della Comunità ebraica Raffaella Petraroli Luzzati e del presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, il rabbino capo della città, rav Giuseppe Momigliano, ha aperto gli incontri con una riflessione su Ahavà, l’amore come sentimento e come comandamento.
Al centro della mattinata, l’inaugurazione della mostra La presenza degli ebrei nel mondo attraverso le Ketubbot, curata da Danièle Sulewic e introdotta da Michela Bompani. I contratti matrimoniali esposti, datati dal Seicento agli inizi del Novecento, raccontano attraverso immagini, formule e provenienze diverse la diffusione delle comunità ebraiche nel mondo. In Sala Luzzati è esposta la mostra dedicata ai “Matrimoni”, arricchita per l’occasione con nuovi pannelli.
Il programma è continuato con la lettura del Shir HaShirim, il Cantico dei Cantici, affidata all’attore Raffaele Barca, e con una visita guidata alle sinagoghe. Nel pomeriggio Martina Perotta ha affrontato il tema dell’amore nella mistica ebraica, mentre Ariel Dello Strologo si è soffermato sul rapporto tra amore e giustizia nella tradizione ebraica.
A chiudere la giornata è stato Dibbuk: Una storia d’amore tra due mondi, spettacolo di e con Miriam Camerini, accompagnata da Angelo Baselli al clarinetto e Gianluca Casadei alla fisarmonica.
GIORNATA CULTURA EBRAICA
Genova, l’amore tra ketubbot, mistica e teatro