ROSH HASHANAH

Livia Ottolenghi: «Costruire il futuro a testa alta»

Livia Ottolenghi: «Costruire il futuro a testa alta»

Fra poche ore daremo il benvenuto al nuovo anno 5787.
«Si chiuda il vecchio anno con le sue maledizioni e si apra il nuovo anno con le sue benedizioni»
Riflettendo sul significato del tempo che ci attende e sulle responsabilità che esso ci affida, per quanto un periodo possa essere stato difficile, l’inizio di un nuovo ciclo porta sempre con sé la promessa di un cambiamento positivo.
L’anno che si conclude ci lascia una forte preoccupazione per l’aumento dei casi di antisemitismo e per il crescente senso di isolamento che ne deriva, soprattutto per i nostri giovani. Il dibattito su Israele e sul sionismo si è fatto più polarizzato, mentre in molti contesti si sono ridotti gli spazi per esprimere liberamente posizioni e identità.

È quindi necessario preservare e recuperare questi spazi di confronto, nel rispetto delle diverse sensibilità. Anche le recenti proteste contro il DDL antisemitismo mostrano quanto il confronto resti complesso e quanto sia importante mantenerlo entro i confini del dialogo democratico riaffermando decisamente il nostro spazio. Tutto questo richiede attenzione e responsabilità.

La mia esortazione per il prossimo anno è di non cedere, di non nasconderci, di continuare a vivere la nostra vita ebraica nella pienezza delle nostre radici.

È la capacità di difendere la nostra identità e la nostra dignità quando viene minacciata, di contrastare ogni forma di odio e discriminazione, di custodire la memoria e di trasformarla in impegno civile. È la determinazione a costruire comunità forti, aperte e solidali, capaci di affrontare le sfide del presente senza rinunciare ai propri principi.

Entriamo dunque nel 5787 con la consapevolezza che il futuro non si attende passivamente: si costruisce.

Che questo sia un anno di luce, di coraggio e di responsabilità, per noi e per i nostri fratelli e sorelle in tutte le parti del mondo, e che ciascuno di noi possa contribuire a rendere più forte la Comunità e più saldo il legame che unisce il nostro passato al nostro futuro.

Shanah Tovah Umetukah

Livia Ottolenghi
presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

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