«Capisco lo sgomento e la preoccupazione vissuti dalla Comunità ebraica». Lo afferma a Pagine Ebraiche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, rispondendo al crescente senso di insicurezza denunciato dagli ebrei milanesi dopo l’aggressione antisemita subita da un rabbino in piazzale Bande Nere. «Posso però assicurare che, in collaborazione con tutte le istituzioni preposte, monitoriamo e continueremo a monitorare la situazione, perché Milano non può permettere che si ripetano episodi del genere».
Per Sala, l’aggressione mostra come le tensioni internazionali rischino di avere conseguenze anche nelle città italiane. Il sindaco condanna fermamente «l’increscioso episodio» e aggiunge: «Quanto accaduto ci sprona a ribadire i valori democratici e di convivenza pacifica che ispirano la vita e le politiche della nostra città».
Il rischio che l’ostilità verso Israele si trasformi in ostilità contro gli ebrei milanesi non deve essere sottovalutato. «Il riverbero locale dei conflitti internazionali è sempre dietro l’angolo. Per questo è bene non abbassare la guardia».
Il Comune, aggiunge Sala, proseguirà «l’azione di monitoraggio e di supporto alle istituzioni preposte per garantire la sicurezza di tutti i cittadini che vivono e frequentano Milano». Allo stesso tempo, l’amministrazione si impegnerà «con maggiore determinazione per promuovere un clima di convivenza pacifica tra le diverse comunità». «Milano è una città internazionale, aperta al dialogo, all’accoglienza e alla pace. Antisemitismo, intolleranza e discriminazione non appartengono alla storia né alla cultura milanesi».
d.r.