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…tradizioni

Che le tradizioni religiose legate all’inverno siano simili le une alle altre è cosa nota agli antropologi. L’accensione dei lumi della nostra lampada di Chanukkà, al netto di tutta la tradizione religiosa che ne deriva e che è stata opportunamente commentata su queste pagine, assume anche il significato di illuminare la lunga notte invernale. Un’azione, quella di accendere luci, che si ripete anche in altre tradizioni, e naturalmente noi tutti siamo abbagliati dalle illuminazioni festive delle città italiane. E’ noto che uno dei momenti di maggior imbarazzo nelle famiglie che si sono formate dall’unione di un uomo e una donna provenienti dalla tradizione ebraica e da quella cristiana è legato a questo periodo di dicembre. Festeggiare Chanukkà, festeggiare natale, festeggiare tutti e due? E i regali per i bambini? E i regali che arrivano dai nonni? Negli Stati Uniti questo “dilemma” è molto sentito e in questo periodo sono numerosi gli articoli che affrontano la questione. Mi sembra di particolare interesse il taglio che all’argomento è stato dato dalla rivista newyorkese Tablet Magazine, che rivela fra l’altro che la metà delle canzoni di natale che abitualmente ci ossessionano durante questo periodo dell’anno sono state composte da ebrei. Da “White Christmas,” di Irving Berlin, a “Rudolph the Red-Nosed Reindeer” di Johnny Marks, fino a “Let It Snow, Let It Snow, Let It Snow” scritto da Sammy Cahn e musicato da Jule Styne. I compositori ebrei hanno contribuito non poco a secolarizzare un rito originariamente solo religioso e ad allontanarlo dal suo significato originario. Non credo si tratti di un complotto, naturalmente. Direi che la ragione di questa grande presenza di compositori ebrei dovrebbe avere a che fare (oltre che con la storia stessa di Broadway) con il fatto che gli ebrei di nuova immigrazione americana sono stati un gruppo che in maniera più veloce di altri ha saputo cogliere e interpretare il senso storico e democratico della secolarizzazione. Il che di per sé non toglie nulla all’esperienza religiosa che ognuno di noi dà – nella sua tradizione – all’illuminazione dell’inverno.

Gadi Luzzatto Voghera, storico