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La Meghillat Ester si colora di rosa

E’ passata quasi inosservata una grande novità: domenica scorsa, giorno di Purim, a Torino, in casa della famiglia Finzi, di fronte ad alcune decine di donne un po’ incuriosite, la giovane Micol Finzi ha letto la Meghillat Ester. La lettura è stata perfetta, la voce ferma e decisa, la dizione chiara e convincente, l’intonazione giusta e coinvolgente. Non un’esitazione, un’insicurezza. Il padre Ariel, noto maskil della Comunità di Torino, che pure è quello che l’ha aiutata con passione e rigore halachico a questa impresa, si era ritirato, in quanto uomo, fino a fine lettura. Applausi a non finire e ben giustificati. Potrebbe sembrare un piccolo avvenimento ma, parafrasando le parole del primo astronauta che mise piede sulla Luna, un grande passo avanti per l’ebraismo femminile.

Nedelia Tedeschi

(26 febbraio 2013)