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Qui Torino – Arte e spazio secondo Libeskind

Dopo Roma, una nuova tappa nelle gallerie Ermanno Tedeschi per la mostra “Never Say the Eye is Rigid: Architectural Drawings of Daniel Libeskind” in cui sono ad essere esposti sono 52 disegni originali del celebre architetto statunitense. A Torino, dopo una lectio magistralis dedicata al rapporto tra letteratura e costruzione degli spazi svoltasi al Salone del libro, il padre di alcune opere memorabili del nostro tempo come il Master Plan di Ground Zero e il Museo ebraico di Berlino ha accolto i molti visitatori ritrovatisi negli spazi espositivi di via Giuseppe Pomba per raccontare l’origine e le sfide di ogni singolo progetto.
“L’Italia è parte della mia vita. Alla fine degli anni Ottanta – racconta Libeskind a Pagine Ebraiche – vi ho vissuto e lavorato e qui sono cresciuti i miei figli. È un Paese dalla cultura straordinaria, i cui paesaggi esprimono una civiltà unica. Proprio in Italia è nata l’idea del Museo ebraico di Berlino e ho realizzato alcuni dei miei ultimi progetti tra cui il Citylife di Milano per la riqualificazione del vecchio quartiere fieristico e il Palazzo dell’edilizia ad Alessandria. E poi Roma è un luogo meraviglioso per una mostra. Tra i suoi palazzi e le sue fontane, la mia convinzione che l’architettura sia un’arte in piena regola trova una conferma a ogni passo”.
Nell’introdurre l’evento Ermanno Tedeschi ha parlato di visione “davvero convincente”. Con questa mostra, la sua valutazione, “il pubblico avrà la rara possibilità di ammirare i lavori di questo incredibile artista da un punto di vista completamente nuovo”. Dopo Torino, le opere saranno esposte anche a Milano (settembre) e Tel Aviv (novembre) per fare definitivamente ritorno a New York per una grande mostra complessiva che riassumerà l’intera esperienza.

(17 maggio 2013)