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Qui Torino – “Sul deficit invertito il trend”

La relazione sull’Assemblea degli iscritti che si è svolta a Torino giovedì scorso ha dato grande spazio alla ricerca del prossimo rabbino capo, che rappresenta uno dei temi strategici per la nostra Comunità, una grande responsabilità, una decisione che segnerà la vita della nostra Comunità auspicabilmente per molti anni.
Credo che valga la pena però riservare un po’ di spazio per ricordare anche l’impegno di questo Consiglio per contenere il deficit. Nonostante la difficile congiuntura e il complicato contesto che Comunità e iscritti stanno attraversando, i primi frutti del processo di razionalizzazione delle spese hanno permesso di invertire il trend di profondo deficit di bilancio. In particolare, a un gravoso incremento della pressione fiscale (IMU in primis), alla comprensibile difficoltà di ottenere contributi da enti pubblici o privati, e al logico incremento delle richieste di assistenza agli iscritti, si è contrapposta una politica di “sensato rigore” su tutta quella serie di costi che possono essere compressi senza deteriorare la struttura ed i servizi offerti dalla Comunità. Permangono aree che – pur alimentate da corrispettivi sui servizi – generano deficit preoccupanti, come la Scuola e la Casa di Riposo; per quest’ultima si sta avviando un progetto di ristrutturazione che nel giro di due anni dovrà cambiare la situazione, sull’area scolastica bisognerà fare ogni sforzo perché i pagamenti delle famiglie corrispondano ai costi effettivi del servizio.
Pur permanendo dunque elementi di forte preoccupazione per le spese legate ai servizi da garantire, si evidenzia comunque che il risultato effettivo ed operativo, al lordo di imposte e al netto della variazione Titoli, è migliorato di circa 290.000 euro, passando da -550.000 euro nel 2011 a -260.000 nel 2012 (o considerando il risultato totale da -940.000 euro nel 2011 a -311.000 nel 2012).
I sacrifici sono molti, ogni spesa è accuratamente esaminata. Mentre hanno la priorità le manutenzioni ordinarie e straordinarie non più procrastinabili sul patrimonio immobiliare, sta per avviarsi il grande progetto di ristrutturazione della Casa di Riposo e le difficoltà da affrontare sono tante, ma possiamo essere moderatamente soddisfatti dei risultati raggiunti nell’anno passato.

Beppe Segre, Presidente della Comunità ebraica di Torino

(10 giugno 2013)