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…Mandela

È morto Nelson Mandela, senza retorica, uno dei grandi del nostro tempo. In un momento in cui in Europa tornano i peggiori fantasmi, non è superfluo ricordare quale abominio sia stata l’apartheid. Come noto, il termine compare per la prima volta nel 1917, ma solo dopo la vittoria elettorale del Partito Nazionale del 1948, l’idea si è trasformata in un vero e proprio sistema legislativo, che molto deve alle influenze naziste del periodo bellico. Cosa prevedeva il nuovo “corso” politico? Istituzione di quei ghetti chiamati bantustan, proibizione dei matrimoni misti, proibizione di rapporti sessuali fra gente bianca e di colore, strade diverse, scuole diverse, strutture pubbliche diverse, persino fontane diverse. Dal 1956, le proibizioni vengono estese a tutte le persone di colore, non solo di origine africana. Nel 1973 le nazioni Unite dichiarano l’apartheid crimine contro l’umanità, nel 1990 il peggiore esperimento politico dai tempi di Hitler si conclude e nel 1994, Mandela verrà eletto Presidente. Quale forza interiore lo abbia spinto ad evitare la vendetta, davvero solo D.o lo sa. E certo fa pensare che apartheid signifchi “separazione”.

Davide Assael, ricercatore
(11 dicembre 2013)