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Stefano Gay Tachè, memoria ancora viva

gay tacheTrentadue anni fa il Tempio Maggiore di Roma venne travolto da uno dei suoi più grandi traumi: durante un giorno di festa, Shemini Atzeret, il 9 ottobre del 1982, un terribile attentato ferì 37 persone all’uscita della sinagoga e strappò la vita a un bambino di soli due anni: Stefano Gay Tachè. Ritorna per non dimenticare un riconoscimento a lui dedicato: il “Premio Stefano Gay Tachè – L’amico dei bambini”, oggi consegnato alla presenza dei genitori, del fratello Gadiel, del presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, Valeria Baglio, presidente delle Politiche Educative Scolastiche di Roma Capitale, Emiliano Sciascia, presidente del IV Municipio, Paolo De Paolis, assessore ai Servizi scolastici ed educativi del IV Municipio e Raffaele Pace, presidente dell’associazione Ebraismo e Dintorni. Il concorso per l’infanzia invita le scuole romane a partecipare, facendo poi comporre un elaborato scritto, una riflessione sui temi dell’accoglienza e del dialogo. Protagonista, in questa edizione, l’Istituto Comprensivo Via Tedeschi i cui alunni hanno recitato la poesia “Ho dipinto la pace” e cantato l’Inno alla gioia davanti ai presenti. Un momento per “sedersi e dipingere la pace” e per non dimenticare Stefano.

(8 ottobre 2014)