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Sfida delle risorse e Bilancio preventivo 2015, il Consiglio UCEI approva la svolta

Forte impegno sul fronte del sociale e dell’assistenza, incremento dell’appoggio alle Comunità e allo sviluppo di una progettualità mirata per offrire servizi adeguati alle esigenze degli ebrei italiani, massimo contenimento della spesa, nuova attenzione al problema della raccolta Otto per mille. Sulla base di queste linee direttrici il Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, riunito domenica per affrontare un intenso ordine del giorno, ha approvato il primo Bilancio preventivo impostato a una logica di chiara lettura delle risorse a disposizione dell’ebraismo italiano e a un impegno di spesa scandito per centri di costo.
Il Consiglio, altissimo il numero dei Consiglieri presenti ai lavori giunti da tutte le 21 Comunità ebraiche italiane, ha proceduto in maniera spedita e sostanzialmente concorde all’approvazione del bilancio preventivo 2015 e al sostegno di una nuova logica contabile che rimette nella mani di chi deve assumere le decisioni di indirizzo delle istituzioni ebraiche italiane gli strumenti più idonei per assumere decisioni equilibrate. Ma le decisioni che rivestono un forte peso sulle finanze dell’ebraismo italiane non si sono fermate al documento contabile di previsione.
Invitato dal presidente dell’Unione Renzo Gattegna a prendere parte ai lavori per riferire della erogazione di un contributo straordinario alla Comunità di Milano per venire incontro alla difficile situazione finanziaria attraversata dalla stessa, il presidente dimissionario della realtà ebraica milanese, Walker Meghnagi, si è fatto portatore della rinnovata richiesta di un contributo straordinario per affrontare una situazione quantomai delicata.
Concordia fra i Consiglieri sul principio di solidarietà che lega tutti gli ebrei italiani in un patto che deve consentire anche interventi straordinari e identità di vedute nel sostegno delle istituzioni scolastiche ebraiche che rappresentano per le grandi realtà comunitarie un peso finanziario difficilmente sostenibile. Ma prima dell’approvazione unanime di un contributo straordinario di circa 233 mila euro, che costituisce l’intera quota disponibile derivata dalla percentuale di crescita non prevista dell’Otto per mille registrata nell’anno precedente, i Consiglieri hanno dato vita a un intenso confronto sulle modalità e sulla logica di tale contributo.
Forte la richiesta, secondo molti intervenuti ancora non soddisfatta, di una migliore progettualità per rimettere in carreggiata i conti della scuola comunitaria. Forte l’istanza di avere nel Consiglio comunitario milanese un interlocutore stabile e affidabile, con il conseguente ritiro delle dimissioni dello stesso presidente e di diversi altri Consiglieri, che hanno deciso di lasciare l’incarico in queste ultime settimane generando una situazione di instabilità che se non sanata rischierebbe secondo diversi intervenuti al Consiglio UCEI di rendere ancora più precaria la situazione della Comunità milanese.
Di questi argomenti si tornerà a parlare probabilmente nella assemblea degli iscritti della Comunità di Milano che si svolgerà questo giovedì, 18 dicembre.
Nel frattempo, il Consiglio, approvando il contributo straordinario sulla base di una proposta presentata dall’assessore al Bilancio Noemi Di Segni, ha tenuto a precisare che l’ipotesi precedentemente approvata nel dicembre dello scorso anno di un contributo a fronte di un piano di risanamento della scuola non potrà essere attribuito a tale progetto, che ancora deve essere compiuto, anche con l’assistenza di componenti UCEI, e deve quindi essere inteso esclusivamente come un gesto determinato dalla situazione di forte emergenza.
In precedenza il presidente della Comunità Meghnagi ha rivolto ai Consiglieri Ucei l’anticipazione di un’informativa sullo stato delle indagini riguardanti i gravissimi ammanchi che hanno danneggiato le finanze comunitarie e si sono registrati all’interno della stessa struttura amministrativa della Comunità. Tale situazione, ha precisato Meghnagi, ha portato fra l’altro all’allontanamento di cinque dipendenti.
Tracciando una panoramica sullo stato economico che caratterizza la vita dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, l’assessore UCEI al Bilancio Noemi Di Segni aveva in apertura della mattinata sottolineato, tra i vari aspetti, la crescente dipendenza dell’ebraismo italiano da risorse provenienti dall’esterno e i motivi di preoccupazione che emergono dal recente pronunciamento della Corte dei Conti sulla raccolta dell’Otto per Mille. Un tema, quest’ultimo, che è oggetto di analisi soprattutto in tre direttrici: “Destinazione delle scelte inespresse, utilizzo della quota riservata allo Stato italiano, impostazione del valore complessivo dell’Otto per Mille stesso”.
In apertura di lavori la relazione del presidente UCEI Renzo Gattegna sui più importanti scenari sia interni che esterni al mondo delle Comunità con particolare riferimento alle tensioni in Medio Oriente, alle minacce del terrorismo palestinese e all’allarme antisemitismo in Europa. Parole di apprezzamento sono state espresse per l’impegno profuso dalla redazione giornalistica dell’Unione per una corretta informazione sui diversi temi caldi di una stagione intensa e difficile.
Il Consiglio ha ripreso i lavori di una giornata straordinariamente intensa affrontando i diversi altri temi all’Ordine del giorno.
La reintegrazione delle posizioni vacanti della Giunta e del Consiglio, ma anche la complessa revisione statutaria fra i diversi temi all’attenzione del Consiglieri. Milanese, 53 anni, docente di matematica generale e matematica applicata all’Università Bocconi, Guido Osimo è nuovo componente della Giunta e sostituisce Raffaele Turiel, che ha lasciato l’incarico di giunta per motivi personali.
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