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Ferrara – La rete degli ebrei italiani

FLE convegno internazionale 2015Il sistema di relazioni tra comunità ebraiche e gli spostamenti avvenuti i diverse epoche storiche a costituire veri e propri movimenti migratori sono stati argomento del convegno internazionale su “I paradigmi della mobilità e delle relazioni. Gli ebrei in Italia” curato dall’università La Sapienza di Roma e dal Comitato Scientifico della Fondazione MEIS, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara. Dedicato al ricordo di Michele Luzzati, tra i più insigni studiosi di storia ebraica contemporanei, ha visto ieri una sessione mattutina, moderata dal professor Luciano Allegra dell’Università di Torino dedicata a “Famiglie e comunità” che è stata aperta da un primo intervento di Laura Graziani Secchieri dell’Archivio di Stato di Ferrara e membro del comitato scientifico della Fondazione MEIS, dedicato a “Banchi feneratizi a Ferrara fra tardo Medioevo e prima Età moderna: volàno e specchio di strategie imprenditoriali e familiari a largo raggio”. A seguire una relazione su “Da Pisa, Sforno, Finzi. Gruppi in affari fra Bologna e l’Europa nel ‘400 e ‘500” di Maria Giuseppina Muzzarelli, dell’Università di Bologna e Rossella Rinaldi, dell’Archivio di Stato della stessa città. Nel pomeriggio l’ultima sessione del convegno ha messo l’accento in maniera ancora più specifica sulla figura del professor Luzzati e sulla sua capacità di fare da catalizzatore, sostenendo e aiutando numerosi studiosi. Come ricordato da Carlotta Ferrara degli Uberti, dello University College di Londra e membro del comitato scientifico della Fondazione MEIS, il professore ha favorito, anche se non esplicitamente, la creazione a Pisa di un gruppo di studiosi, e il suo intervento, “Privilegi e identità. Il contributo di Michele Luzzati al dibattito su emancipazione e integrazione” ha molto rimarcato come tale presenza di una figura di grande preparazione e generosità sia stata fondamentale nella produzione di ricerche sulla contemporaneità, come grande facilitatore e stimolo costante. Moderato da Michele Sarfatti, della Fondazione CDEC e responsabile pro-tempore della direzione scientifica della Fondazione MEIS e da Serena Di Nepi, ricercatrice in Storia moderna presso la Sapienza, la sessione è continuata con Arturo Marzano, dell’Università di Pisa, che ha presentato una ricerca sugli “Ebrei italiani in Eretz Israel: l’aliyah a cavallo della Seconda guerra mondiale”, mostrando dati sulle partenze dalle varie comunità – molto scarse prima del 1938, e distribuite in maniera molto diversa tra il 1944 e il 1945 – e ragionando sulle dinamiche familiari e sociali alla base delle stesse. Il ricordo di figure storiche, come quelle di Alfonso Pacifici, Enzo Sereni e Leo Levi, e successivamente Gualtiero Cividalli e Yaacov Viterbo ha portato poi il ragionamento sulla discussione sull’inevitabilità del conflitto, e su come già allora ci fosse la consapevolezza del ruolo fondamentale delle politiche educative. Di “L’eclisse dell’antifascismo”, l’ultimo libro pubblicato da Manuela Consonni, studiosa dell’Università Ebraica di Gerusalemme che ha presentato una densa relazione su “Minoranze/maggioranze: dinamiche del pregiudizio e occasioni di interazione in età contemporanea” si è occupato il numero di Pagine Ebraiche, con una recensione della storica Anna Foa. Il suo intervento, molto apprezzato dal pubblico, ha preceduto le conclusioni del presidente del MEIS Riccardo Calimani che ha sottolineato con soddisfazione il valore e l’interesse di due giornate di convegno dense di spunti di riflessione e di contributi preziosi.

a.t. twitter @atrevesmoked

(29 aprile 2015)