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Medici nazisti, una storia da riscrivere

ishot-698Il principio di fondo è che vi sia “una storia da riscrivere”, portando all’attenzione della comunità scientifica e dell’opinione pubblica un aspetto ancora poco noto delle efferatezze perpetrate dai medici nazisti su cavie umane nei campi di sterminio. Nonostante le condanne inflitte ai medici che praticarono tali sperimentazioni e l’orrore che sempre accompagna il racconto di queste vicende, ancora oggi infatti diverse patologie sono note nella pratica medica con eponimi derivati dal nome dei responsabili proprio di queste atrocità. L’invito è così a una maggiore consapevolezza.
“Medici nazisti e malattie eponimiche: una storia da riscrivere”, questo il titolo del convegno organizzato nella giornata di domani all’Università Sapienza di Roma da Cesare Efrati, maskil e gastroenterologo, con il supporto di Comunità ebraica e Ospedale israelitico.
A confronto medici, addetti ai lavori, ricercatori, coordinati da Franco Piperno, delegato del rettore alle iniziative culturali dell’ateneo.
Denunciano gli organizzatori: “Queste procedure venivano eseguite non solo senza il consenso della “cavia” ma anzi contro il suo volere. Tra queste, molte portavano a morte sicura o provocavano terribili e atroci dolori che duravano per giorni e lasciavano menomazioni perenni nei pochi sopravvissuti. Molti degli autori erano medici e scienziati di chiara fama ed elevata professionalità. Malgrado i crimini di cui si macchiarono e le condanne che subirono, ancora oggi alcune delle loro
‘ricerche’ e dei loro ‘dati’ vengono impiegati nella pratica medica”.
Vasto e articolato il contributo dei relatori. I lavori si apriranno alle 10, nell’aula degli organi collegiali, con i saluti di Eugenio Gaudio, magnifico rettore della Sapienza; Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica romana; Laurence Kay, presidente dell’Israelitico.
I temi di giornata saranno poi introdotti dai docenti Gilberto Corbellini e Maria Conforti, mentre il panel “Medici nazisti e malattie eponimiche: un problema ancora aperto” vedrà a confronto Franco Piperno con il rav Riccardo Di Segni, lo storico Marcello Pezzetti e gli studiosi Rael Strous e Roberto Cubelli. Dopo la pausa pranzo il tema verrà declinato “tra storia e memoria”. Coordinati da Marina Caffiero, interverranno Cesare Efrati e gli studiosi Mario Toscano, Francesco Cassata e Iael Orvieto.
Le conclusioni saranno affidate ad Efrati insieme a Umberto Gentiloni della Sapienza.

(7 giugno 2015)