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Appoggio ebraico a Black lives
ma non a scapito d’Israele

Schermata 2016-08-07 alle 15.02.40Molte organizzazioni ebraiche americane nelle scorse settimane hanno appoggiato le istanze del movimento Black lives matter, che, dopo i casi di violenza registrati contro cittadini afroamericani e compiuti dalla polizia, chiedono parità di diritti e di trattamento. Un appello alla giustizia sociale che realtà come l’Antidefamation League – organizzazione impegnata nella lotta all’antisemitismo – ha fatto inizialmente sue. Fino a lunedì, quando la piattaforma per i diritti degli afroamericani ha rilasciato un lungo comunicato in cui, tra richieste legittime come la lotta concreta alle diseguaglianze, invocava la “fine dell’aiuto del governo federale Usa a Israele”, altrimenti “complice del genocidio in atto contro il popolo palestinese”. Accusa velenosa e infondata che ha portato l’ebraismo americano, di destra quanto di sinistra, a criticare duramente le parole di Black lives matter.
“Avete ogni diritto di criticare Israele. – il tweet del giornalista dell’Atlantic ed editorialista di Haaretz Peter Beinart – Ma ‘genocidio’? Portate solidarietà, non stupidità”.
Sul quotidiano ebraico americano Forward Ari Hart, fondatore dell’organizzazione Uri L’Tzedek: Orthodox Social Justice e rabbino della Hebrew Institute di Riverdale, scrive “è un bene che la dirigenza (di Black Lives Matter) si stia spostando dalle parole e dalle manifestazioni alla politica tangibile, e ci sono molte buone idee in ciò che è stato pubblicato. Ma sono costernato e sfiduciato nel vedere adottare dalla più importante voce negli Stati Uniti per la giustizia razziale una posizione odiosa, di parte e totalmente estranea a Israele, in cui la si definisce come autrice di ‘genocidio’ e ‘stato di apartheid’”.
Oltre a tutta la sua amarezza, Hart poi pone un interrogativo legittimo: “anche se i leader (del movimento) ritengono nella propaganda che definisce Israele uno stato di apartheid (cosa che non è), o credono che Israele stia perpetrando un genocidio (cosa che non è), perché metterlo all’interno di una piattaforma che chiede di porre fine al razzismo sistemico in America?Perché individuare e condannare Israele e nessun altro paese?”.
Nel rivendicare il suo ruolo in difesa dei diritti sociali, anche l’Antidefamation League sottolinea come Black lives matter abbia varcato un confine insuperabile con le accuse a Israele. “Rifiutiamo categoricamente la critica presente nel documento contro Stati Uniti e Israele ‘complici nel genocidio in atto contro il popolo palestinese’. La comunità ebraica – il monito dell’organizzazione – sa troppo bene cosa è genocidio”.

d.r.