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Tel Aviv, un nuovo minian romano

Mantenimento della propria tradizione insieme al mantenimento dell’unità. Questo è il messaggio trasmesso dai giovani italiani che hanno scelto di aprire quest’ultimo venerdì un nuovo minian romano a Tel Aviv per il venerdì sera nella sala modesta del Debora Hotel a Ben Yehuda. Un’iniziativa promossa da Eitan, Joseph e Ruben, tre giovani che hanno lasciato l’Italia per vivere in Israele, e accolta con molto piacere da tutta la Giovane Kehilà, il gruppo giovanile della comunità italiana in Israele. Il minian  romano a Tel Aviv si aggiunge al primo minian di rito italiano in Israele (Bene Romi) del  Tempio italiano di Gerusalemme (portato in Israele da Conegliano Veneto nel 1951), a quello di shopen e Evelina (Gerusalemme, rito romano) a quello di Ramat Gan (bene Livorno), a quella di Netanya (romano) e anche quello di Tel Aviv (bene Livorno) a di stanza di pochi metri. 
”Nessuna divisione. Possiamo solamente esser grati all’attuale tempio italiano (di rito tripolino) a Ben Yehuda. Sottolineo inoltre, che si tratta di un minian di rito romano a cui siamo particolarmente affezionati, tra l’altro unicamente per il venerdì sera. Le divisioni lasciamole ai nostri nemici…” spiega Eitan. E così, dopo un primo Shabbat con tanta partecipazione e un’atmosfera gioiosa e serena, la sfida per i ragazzi ora e quella di ufficializzare la presenza del minian (iscrivere i ragazzi alla Hevrat Yehude Italia), procurare sidurim ma soprattutto  – coinvolgere e avvicinare i più lontani, per mantenere viva la traduzione millenaria.

Michael Sierra

(8 novembre 2016)