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Bologna e “l’orto degli ebrei”,
completate le sepolture

20171123_121903Nella parashà di Chajé Sarà, che abbiamo letto due settimane fa, assistiamo ad un lungo discorso fra Abramo ed Efron re dei Chittiti per aver un pezzo di terra dove seppellire Sara, sua moglie.
La condizione era quella che Sara fosse sepolta in un luogo separato da chi non fosse appartenuto alla tradizione abramitica.
Per questo Abramo è disposto a pagare una somma ingente di danaro. 
Questa mattina 26 novembre 2017 – 8 Kislev 5778 si è completata la sepoltura di 300 corpi (circa) di ebrei sepolti nell’antico cimitero di Bologna rinvenuto e dopo accurati accertamenti reputato l”orto ebraico”.
20171126_094159Il campo fu acquistato da un appartenente ad una famiglia ebraica bolognese, ad uso di cimitero per gli ebrei, verso la seconda metà del 1300, ma poi, dopo la bolla papale del 1569, con cui si cacciavano gli ebrei da Bologna, anche i corpi sepolti in quel luogo, dovevano essere portati via, pena la loro distruzione e cancellazione di ogni traccia di esso.
Oggi, con la conclusione della loro sepoltura, possiamo essere tranquilli che questi poveri resti di ebrei abbiano trovato un riposo eterno. 
Iavò alehem shalom ve ianuchu al mishkevotam – giunga su di essi la pace e riposino nei loro sepolcri. 

Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna

(26 novembre 2017)