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Versamenti da Israele all’Anp
La Knesset: “Quota da rivedere”

taCon 87 voti a favore e 15 contrari la Knesset, il Parlamento israeliano, ha approvato una legge che consente allo Stato di sottrarre dai trasferimenti di denaro all’Autorità Nazionale Palestinese la quota che la stessa Autorità versa a terroristi detenuti nelle carceri di Israele come indennizzo mensile per gli episodi di sangue di cui sono stati protagonisti (con un diverso tariffario a seconda della pena cui sono stati condannati: più alta è la pena, maggiore è l’emolumento).
“L’avevamo promesso, e oggi questa promessa è stata mantenuta. D’ora in poi ogni shekel (la moneta israeliana) che Abu Mazen pagherà ai terroristi e agli assassini sarà dedotto dal budget complessivo a disposizione dell’Autorità” ha subito commentato il ministro della Difesa Avigdor Lieberman.
La misura, denominata Taylor Force Act in ricordo di un 29enne ex soldato statunitense colpito a morte da un terrorista nel 2016, è stata duramente contestata dalla leadership palestinese. Youssef Al-Mahmoud, portavoce del governo dell’Autorità a Ramallah, ha tra gl altri detto che “quel denaro appartiene alla popolazione palestinese” e che la legge è stata varata per “rubare denaro ai prigionieri e ai martiri, per noi un simbolo di libertà”.
Sulla vicenda si è anche espresso il padre del soldato ucciso, invitato dalle autorità israeliane ad assistere ai lavori dell’aula. “Il mio augurio – ha detto Stuart Force – è che d’ora in poi, anche in altri paesi, cresca la consapevolezza sulla destinazione di aiuti che vengono destinati con ben altre intenzioni rispetto a quella di foraggiare dei terroristi”.

(3 luglio 2018)