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Shir Shishi – Amare il deserto

sarah kaminskiQuando Ben Gurion nel lontano 1952 decise di stabilirsi nel deserto fu dopo una visita a un accampamento militare i cui soldati erano coinvolti in manovre nelle distese del Negev, libere da insediamenti civili. All’improvviso vide un gruppetto di giovani, una capanna e qualche tenda. Chiese all’autista di fermarsi e scese per chiacchierare con i ragazzi. “Siamo venuti per insediarci”, dichiararono, “il nostro sogno è diventare bokrim”, ovvero Cowboy. Ben Gurion ne fu entusiasta e quando lasciò il governo nel 1953 e poi di nuovo nel 1963 si trasferì, con la moglie Pola, a Sde Boker. Oggi il piccolo insediamento è un magnifico kibbutz verdeggiante in cui si può visitare la mitologica capanna diventata sede di una ricca biblioteca della storia di Israele e del mondo ebraico. E tornando al deserto che confina con il kibbutz, a pochi passi dalla casa museo, si trova l’ultima dimora della coppia Ben Gurion.

Amare il deserto (di Haim Guri)

Ci sono persone che non possono stare in questo luogo,
troppo giallo per loro,
un silenzio da fare impazzire.

Ci sono persone cui Dio è sovra misura
in questo deserto.
La gente si spaventa quando di notte sente le stelle.

Ma vi è chi si attacca a questo silenzio.
Non riesce a staccarsene.
Quelli rimarranno qui.

Sarah Kaminski, Università di Torino