DAI GIORNALI DI OGGI – Bokertov 9 agosto 2024
Hezbollah potrebbe agire contro Israele in autonomia, a prescindere da ciò che farà l’Iran. È una delle ipotesi accreditate in queste ore dagli esperti. «Riteniamo che Hezbollah abbia oltre 200mila tra razzi, missili e droni», spiega il ricercatore israeliano Boaz Shapira al Sole 24 Ore. «Tale arsenale comprende razzi non precisi come Grad, Katyuhsa e Falaq (testata da 10-50 kg), nonché razzi pesanti come il Burkan, che ha una testata da 500 kg». Secondo Shapira, Hezbollah «dispone anche di missili guidati di precisione capaci di raggiungere qualsiasi luogo di Israele con elevata precisione». La Stampa racconta come Tel Aviv si prepara al possibile attacco dei terroristi. Nella Città Bianca, al momento, «il terrorismo psicologico preoccupa più delle armi». Repubblica propone un reportage da Beirut, dove la maggioranza delle persone sarebbe «disperata alla prospettiva di un nuovo conflitto».
Per un commento sulla nomina di Yahya Sinwar a nuovo capo politico di Hamas il Corriere interpella l’ex mediatore israeliano Gershon Baskin, che ebbe un ruolo nella liberazione di Gilad Shalit. «Chi sperava in un’evoluzione più moderata di Hamas e in una sua assimilazione nell’Olp accettando i parametri di Oslo resterà deluso», afferma Baskin. «È anche molto improbabile che i Paesi arabi sunniti moderati continuino a lavorare affinché Hamas venga integrata nell’Olp» in ragione del suo avvicinamento sempre più marcato all’Iran.
«Dal fiume al mare» è uno slogan che propaga odio nella società, più o meno consapevolmente, ricorda Assia Neumann Dayan in un editoriale sulla Stampa. «Sono convinta che si sia diffuso perché è come un jingle pubblicitario», scrive la nipote di Moshe Dayan, leggendario generale d’Israele. «Ci fanno le magliette, le tazze, gli adesivi: è questo il capitalismo intersezionale».
«I giapponesi sono antisemiti per paura». Così Libero nel segnalare il mancato invito dell’ambasciatore israeliano alla cerimonia in programma a Nagasaki a 79 anni dal bombardamento atomico. L’evento sarà boicottato dalle diplomazie occidentali.
«Israele si aspetta l’arrivo di settemila ebrei francesi», informa il Foglio citando un’inchiesta. Se confermati, «i numeri supererebbero quelli del 2015».
Su Avvenire Massimo Giuliani parla di Essere ebrei oggi, l’ultimo libro di Sergio Della Pergola: «Pagine ben documentate e scritte per farsi capire».