DAI GIORNALI DI OGGI – Bokertov 11 novembre 2024

Le violenze antisemite della notte di Amsterdam restano in primo piano, mentre nuovi arresti sono stati effettuati dalle forze di polizia. «Mi ha impressionato il fatto in sé, cioè una vera caccia all’ebreo, condotta in tutta la città, molto lontano dallo stadio. Una sequenza che ha tutte le caratteristiche tecniche di un pogrom», dice al Corriere della Sera il presidente dei rabbini italiani Alfonso Arbib. Il rav si dichiara «molto impressionato» anche per le minimizzazioni ascoltate e lette in questi giorni, definendole «un classico della storia dell’antisemitismo». Ariel Muzicant, presidente dello European Jewish Congress, rivela a Repubblica: «Dieci giorni fa avevo diffuso un allarme alle comunità ebraiche europee: l’Iran pianifica azioni destabilizzanti in Europa. Non ho informazioni dirette dai servizi, ma osservo che gli istituti culturali e le ambasciate iraniane si stanno rafforzando». C’è chi fa ancora fatica a definire cosa è accaduto, mistificando o ammorbidendo la realtà. Assia Neumann Dayan, sulla Stampa, sottolinea: «Ottant’anni a chiedersi come sia stato possibile l’avvento del nazismo: così, è stato possibile esattamente così».

L’ex magistrato Guido Salvini, sul Foglio, ricorda che la squadra di basket del Maccabi Tel Aviv «subì per prima slogan inneggianti al genocidio a Varese nel lontano 1979» durante un incontro di Eurolega con la formazione locale. Salvini aggiunge che dopo i fatti di Amsterdam «le gesta dei tifosi varesini, nazistoidi che avevano allora l’esclusiva dell’odio contro gli ebrei, sembrano solo squallido teppismo da stadio». Sempre sul Foglio, a detta di Giuliano Ferrara, «le circostanze cosiddette attenuanti, lo scontro tra tifoserie, non hanno ingannato nessuno», perché ad Amsterdam «c’era comunitarismo antisemita, islamista e fiancheggiatore». Secondo Libero, «se in Olanda è scattata la caccia all’ebreo e in Italia si è inneggiato al macellaio Yahya Sinwar, siamo di fronte alla manifestazione di un orrore e di un errore: il primo si deve combattere prima che degeneri oltre l’intollerabile, il secondo si deve correggere prima che diventi prassi tollerata».

Centinaia di persone hanno partecipato a Milano a un presidio per dire basta all’antisemitismo e per chiedere all’Europa di “aprire gli occhi” su quanto sta avvenendo. In piazza c’erano «ebrei, ma non soltanto», riporta il Corriere della Sera. Si sono tra gli altri mobilitati «studenti “contrari ai boicottaggi” e rappresentanti delle forze politiche, cittadine e nazionali».

Giovedì prossimo è in programma a Parigi la partita tra Francia e Israele, valevole per la Nations League. Nel merito «il governo israeliano ha raccomandato ai suoi cittadini di non andare allo stadio», riferisce Repubblica. Dal suo canto «il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto sapere, invece, che lui ci sarà».

Alcuni video recuperati a Gaza dall’esercito israeliano documentano le torture inflitte da Hamas a civili, rivolte in particolare contro omosessuali, oppositori e sospetti fiancheggiatori di Israele. Le immagini risalgono a prima del 7 ottobre. «Il terrore regola la società di Gaza», scrive Fiamma Nirenstein sul Giornale, e «i torturati che oggi parlano dall’estero spiegano che, se hai la fortuna di sopravvivere, i terroristi vengono ancora e ancora a prelevarti a casa per torturarti».