L’ultimo regalo di Paolo Ravenna

Numerose testimonianze di affetto al Castello Estense in occasione della presentazione dell’ultimo lavoro di Paolo Ravenna, intellettuale e giurista da poco scomparso che, ne “La sinagoga dei Sabbioni” (Edisai Editori) ricostruisce – nel solco di un impegno per la valorizzazione del patrimonio ebraico cittadino da sempre profuso con grande passione – la storia della quattrocentesca sinagoga di via Mazzini e le vicende umane e sociali che hanno fatto da sfondo al luogo di culto a partire dalla sua costruzione fino ai giorni nostri. A rendergli omaggio, tra gli altri, il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, il presidente dell’associazione Amici del museo ebraico Andrea Pesaro, il docente della Scuola Normale di Pisa Adriano Prosperi e il sindaco Tiziano Tagliani. Ricordato, dal presidente dell’Unione, il ruolo fondamentale svolto all’interno del Consiglio del Meis – Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah in via di completamento nella realtà estense. “È stata la sua ultima fatica, un’impresa di grandissima portata, un’esperienza forse unica al mondo”, ha affermato Gattegna. Commovente il ricordo del figlio Daniele, che ha sottolineato come l’opera del padre fosse finalizzata a coniugare realtà soltanto apparentemente antipodiche: passato e futuro, laicità e religione, città vecchia e città moderna.

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